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News · UN EX- STUDENTE DEL LINGUISTICO CASNATI SI RACCONTA

Carlo Maria Paulesu, violoncellista, si esibirà al Casnati il 15 novembre



Carlo Maria si è diplomato due anni fa al nostro Liceo Linguistico e, mentre frequentava il Liceo, studiava al Conservatorio violoncello. Fa ora parte di un quartetto, Filo Barocco, che ha già al suo attivo diversi concerti.

Abbiamo chiesto a Carlo Maria di raccontarci come gli è venuta la passione per questo strumento non solito per un ragazzo che allora aveva 9 anni!

 

“Non so esattamente perché scelsi il violoncello. Probabilmente vedendo la mia famiglia suonare e avendone sentito il nome a nove anni ho pensato di volerlo suonare. Non sono mancati ripensamenti negli anni successivi (il mio sogno era suonare la batteria in una band) ma grazie a Paolo Beschi, brillante violoncellista specializzato nel barocco, non ho abbandonato il mio percorso. Sempre per merito suo mi sono appassionato di musica antica, un’altra dimensione rispetto alla classica, e ho capito che non aveva nulla da invidiare al rock.

 

Da ormai due anni la mia attività musicale è incentrata interamente su questo e da un anno ho la fortuna di suonare in un ensemble nuovo ma già affiatatissimo chiamato “Filo Barocco”.

 

Il bello della musica da camera è il legame che si crea tra i componenti, proprio perché per suonare in armonia bisogna essere in armonia. Quando tutto funziona ogni strumento si fonde a creare un’unica intenzione musicale. È meraviglioso come un movimento, uno sguardo o un respiro vengano immediatamente colti e tramutati in un'azione unanime. Questo rende per me il suonare insieme e in amicizia il modo più bello di fare musica, ancor più in un ambito professionale.

 

Uno degli obbiettivi di questo gruppo è trasmettere la passione per questa musica in un modo fresco a chi ci ascolta ed evidenziare quanto sia attuale ciò che si suonava nel ‘600, dalle sonate alle danze.

 

Per farlo ci muoviamo dal barocco all’Irish fino al blues e oltre mettendo in particolare risalto come questi generi diversi risultino incredibilmente simili, non solo all’ascolto, ma anche nella modalità di esecuzione.

 

Il basso continuo al violoncello o al liuto non è molto diverso da un walking bass jazz e un ostinato di danza come la ciaccona non è diverso da un riff rock and roll. Ci sono strutture che si ritrovano persino nella musica pop e nel metal e si potrebbero fare centinaia di altri esempi.

 

Insomma, la collaborazione e l’amicizia con Francesco Facchini al violino, Marco Baronchelli all’arciliuto e la flautista Maria Luisa Montano mi stanno aiutando a scoprire un mondo sempre più sorprendente e divertente.

 

Alla fine la musica è un modo per comunicare che racchiude ogni sfumatura dell’essenza umana. Lo era ieri e lo è oggi e per questo cattura la storia, almeno quanto i libri, ed è un utile strumento per conoscere la vita dei nostri avi anche dove gli scritti tacciono. In più ha l’effetto collaterale di essere piacevole.

 

Ecco perché sono felice di aver scelto un po’ per caso, e un po’ per provvidenza, il violoncello e sono grato per il sostegno ricevuto dalla mia famiglia. Spero di passare tanti anni a suonare con questi ragazzi per condividere le nostre emozioni con gli spettatori e divertirci.”

 

Carlo Maria si esibirà con Filo Barocco  in un concerto-lezione mercoledì 15 novembre alle ore 9:30, durante la Settimana degli Sportelli.

 

Per vederi una registrazione di un concerto del Quartetto cliccate qua

Filo Barocco





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