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IL LINGUISTICO NON SI FERMA

News · 17/03/20

Salutare studenti e colleghi per il breve ponte di Carnevale e poi ritrovarsi confinati fuori dagli spazi scolastici a oltranza non è stato semplice. La didattica però non ha mai subito pause grazie agli strumenti di didattica a distanza a disposizione, già abitualmente utilizzati come integrazione all’attività svolta in classe.

Nel comparto linguistico, gli studenti delle prime si sono dedicati essenzialmente al recupero e al consolidamento di aspetti grammaticali già affrontati, alla stesura di brevi produzioni scritte quali lettere, storie e picture description, ad esercizi di comprensione sia scritta sia orali e a simulazioni delle prove di certificazione, tutte ovviamente seguite da feedback sotto forma di commenti e correzioni personalizzate. In inglese in prima quadriennale gli studenti si sono anche esercitati nella stesura di articoli e brevi opinioni argomentate ed in un’attività di See-Think-Wonder, una routine cognitiva che facilita la costruzione del pensiero critico.

 

Nelle seconde le prime due settimane sono state dedicate essenzialmente al rinforzo di competenze chiave di comprensione e soprattutto produzione scritta, inclusa la stesura di riassunti.

A partire dal terzo anno alle attività di consolidamento ed ampliamento delle competenze di comprensione e produzione sì è aggiunto lo studio della letteratura, spesso verificato tramite la creazione di mappe concettuali e analisi di testi. In inglese si sono proposti anche vari articoli di attualità tratti da  riviste e quotidiani  che sono stati analizzati, messi a confronto e hanno fornito spunti per un arricchimento dei singoli linguaggi. La quinta ha postato su Drive un powerpoint relativo al contesto storico, socio-economico e culturale della prima metà del XX secolo, lavoro che verrà poi discusso in una videoconferenza.

Gli studenti di quarta e di quinta hanno portato a termite, tramite DRIVE, le consegne per i progetti di PCTO.

 

In cinese gli studenti stanno lavorando individualmente o in gruppi virtuali su nuove unità didattiche e nuovi contenuti lessicali, grammaticali e letterari, grazie a lezioni appositamente create per loro, proseguendo il cammino già intrapreso in classe verso una crescente autonomia ed autostima.

In generale, spagnolo ha fatto da apripista nella didattica delle lingue sfruttando appieno le potenzialità della didattica a distanza con la creazione di quiz, video lezioni, attività di flipped classroom, uso della chat, richiesta di produzione di clip audioper verificare le competenze orali. Tedesco ha seguito a ruota e via via tali modalità di insegnamento si stanno estendo anche alle altre lingue.

 

Anche i docenti delle materie non prettamente di indirizzo stanno facendo un uso sempre più consistente di slide, video lezioni, utilizzo dell’attività forum e chat per permettere agli studenti di richiedere chiarimenti o confrontarsi, attività a tempo per verificare l’effettiva rielaborazione autonoma degli argomenti. 

 

In prima e seconda quadriennale dove le lezioni di matematica si tengono in lingua inglese, gli studenti hanno analizzato in autonomia un argomento tipico della programmazione IGCSE, avendo la possibilità di interagire tra loro e con il docente in un forum di discussione creato nella home del corso sulla piattaforma FAD. Gli esercizi assegnati a verifica del lavoro svolto sono stati caricati dai ragazzi direttamente sulla piattaforma, permettendo al docente di segnalare correzioni e commenti in modo molto efficace.

 

In ambito CLIL in quarta sta proseguendo la redazione delle schede di analisi per la produzione di video di storia dell’arte in spagnolo. Anche in questo caso, per avere il polso della situazione e aiutare gli studenti  nella messa a fuoco dei concetti fondamentali è stata attivata una chat del FAD che ha visto grande partecipazione. In quinta invece, sempre in storia dell’arte sono stati forniti contenuti e video lezioni utili a rispondere ad un compito di confronto e analisi di stili postato sul Fad. Inoltre gli studenti hanno completato il glossario utile alla prevista visita di istruzione a Praga.

 

Per scienze ad ogni classe sono stati anche indicati degli articoli online per approfondire e analizzare dal punto di vista scientifico il problema che stiamo vivendo, il Coronavirus. Inoltre per ogni classe, sempre su FAD, sono stati posti quiz a domanda aperta per ottenere feedback riepilogativi sugli argomenti assegnati. 

 

In interpretariato i primi giorni di chiusura hanno visto un gruppo di studentesse di terza, quindi al loro primo anno alle prese con questa materia di approfondimento, e una ragazza di quarta fare fronte alla chiusura delle traduzioni per l’edizione primaverile di Tess, il fashion magazine del quotidiano La Provincia di Como. Attualmente gli studenti di interpretariato di tutte le classi si stanno misurando con testi di traduzione assegnati nelle precedenti edizioni di Juvenes Translatores, il concorso di traduzione della Commissione Europea per le scuole secondarie al quale il Casnati partecipa ogni anno. Gli argomenti affrontati in queste due settimane spaziano dall’apprendimento delle lingue, al patrimonio culturale europeo, ai programmi Erasmus, all’ecoturismo e al confronto tra passato e presente.

 

Gli studenti di seconda quadriennale e delle classi terza e quarta che sosterranno a maggio gli IGCSE di English as a First Language, English as a Second Language e Chinese as a Foreign Language stanno lavorando su past paper, ricevendo ovviamente feedback costante. 

 

La prima quadriennale è stata protagonista della prima lezione in videoconferenza con il docente di IGCSE-ICT. L’iniziativa ha riscosso grande apprezzamento perché risponde al bisogno profondamente sentito da tutti gli studenti di ritrovarsi faccia a faccia con i compagni. L’altra esperienza particolarmente significativa nasce proprio dalla delicata situazione che stiamo vivendo. La docente di italiano delle seconde, la professoressa Roda, ha registrato delle video lezioni, Lezioni di Humanitas, dedicate alla cornice del Decameron, lanciando agli studenti la proposta “di comporre, con il contributo di tutti, il nostro Decameron nella convinzione che la parole belle e buone aiutano a reggere l’ansia e a tenere lontani i cattivi pensieri, ma anche che lo scambio mantiene i rapporti con le persone di cui ci sentiamo amiche.” Gli studenti hanno per lo più risposto con prontezza e entusiasmo. Le proposte, raccolte su un forum dedicato, sono varie, ma tutte interessanti e significative.

E sempre citando la Prof.ssa Roda “Qualcuno ha cercato all’interno del Decameron la novella a suo avviso più accattivante e divertente; qualcuno ha proposto di scrivere un’unica novella tutti insieme, qualcuno ha effettivamente scritto un testo proprio di riflessione personale o un racconto; altri hanno argomentato intorno ai colori delle emozioni; qualcuno pragmaticamente ha proposto di condividere idee e proposte su come vivere in modo migliore questo momento e prevenire i virus e continuare a vivere serenamente; altri hanno voluto raccontare una bella giornata speciale vissuta con le persone a loro più care; altri ancora stanno documentandosi e scrivendo su un personaggio o un libro che li ha ispirati o continua a ispirarli.

 

Ora qualcuno sta caricando nel forum testi di intellettuali, scrittori o giornalisti che inducono alla riflessione sulle paure, sull’ignoto, sulle conseguenze delle paure irrazionali, sulle potenzialità che ci sono in ogni situazione problematica.

La sfida era emulare la lieta brigata dei dieci giovani saggi della Firenze del 1348 che, di fronte al caos, cercano nelle relazioni oneste e buone, un’occasione per far crescere e coltivare in letizia modi civili di stare insieme e di conservare e potenziare la nostra umanità. E i nostri studenti di seconda stanno sperimentano, con maggiore o minore saggezza, come vivere la tempesta senza perdere la rotta constatando che le cose ritenute così fondamentali (compiti, verifiche, interrogazioni) devono essere viste in una luce diversa e scoprendo la nostalgia e il desiderio del ritorno a scuola che illumina il senso di quelle cose scolastiche che spesso non si vedeva quando erano vicine. Piano piano. Ciò che sembra la fine è un nuovo inizio!

 

Nell'immagine: la copertina di Tess tradotto dagli studenti del Liceo Linguistico in edicola il 20 marzo 2020

 




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