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I SOGNI PRENDONO IL VOLO


E’ diventato ormai un rituale quello di chiedere agli studenti “perché avete scelto l’aeronautico” e “cosa vorreste fare una volta diplomati?”. Le risposte, a questo punto, i docenti le conoscono: “Mi sono iscritto all’aeronautico perché gli aerei mi appassionano” e “dopo la scuola vorrei fare il pilota civile o militare”.

Nel corso degli anni, poi, la cultura aeronautica dei ragazzi si arricchisce di nozioni prima sconosciute, di attività che coinvolgono gli studenti sotto diversi aspetti… ed ecco che i giovani sognatori scoprono mestieri, sempre legati al settore aeronautico, che prima erano sconosciuti. Al termine del quinto anno, quindi, quei ragazzi ormai adulti si trovano a intraprendere strade completamente diverse rispetto ai sogni da bambini: chi sceglie la strada del manutentore aeronautico, chi l’assistente di volo, chi continua gli studi universitari… ma alcuni tra quei ragazzi decidono che quel sogno di diventare pilota, civile o militare, deve a tutti i costi diventare realtà.

E sono tante ormai le storie di ex-studenti che quel sogno l’hanno raggiunto e ne abbiamo selezionate un paio, le più recenti.

 

Andrea ed Eros: due esempi di successo  che rendono orgoglioso l’Istituto L. Bongiovanni, e che ispirano e rendono un pochino più terreni i sogni di quei giovani e timorosi studenti che si siedono per la prima volta ai banchi dell’Aeronautico.

 

LA STORIA DI ANDREA

Come per tanti altri, credo la mia passione per il volo sia nata provando l’emozione di volare: feci un giro in idrovolante all’età di 8 anni!

Crescendo, mi intrigava sempre più l’idea di fare del volo il mio lavoro, in particolare il volo nell’ambito militare dell’aviazione. Volevo servire la Patria!

Decisi quindi di frequentare l’Istituto Tecnico Aeronautico L. Bongiovanni di Como e già durante il terzo anno di studi, quindi all’età di 16 anni, riuscii a conseguire il brevetto di Pilota Privato su idrovolante.

In età consona provai i concorsi nella Marina Militare come pilota e grandissima fu la soddisfazione di vincere il 14esimo Allievi Ufficiali Piloti di Complemento della Marina Militare Italiana.

Ad ottobre 2014 entrai in Accademia Navale a Livorno, ove per un anno frequentai un rigoroso corso di studi ed una dura preparazione fisica. Dopodiché mi trasferirono  negli Stati Uniti per frequentare le scuole di volo della gloriosa e celeberrima US Navy, la Marina Militare Americana. 

Esperienza che riassumo in due fasi distinte: 

- la fase 1 a Pensacola in Florida su T6-b Texan II, aeroplano monomotore turbopropulsore acrobatico;

- la fase 2 alla base NAS di Corpus Christi in Texas su un Beechcraft King Air 90, aeroplano bimotore ad elica, durante la quale ottenni l’abilitazione multicrew cooperation (operazioni ad equipaggio multiplo, ovvero più di un pilota a bordo) e multiengine (quindi velivoli con due o più motori).

Avevo appena conseguito le prestigiosissime Wings of Gold  (ali militari americane, il brevetto di pilota militare della US Navy).

Il mio sogno, però, era quello di pilotare l’elicottero, quindi tornai in Florida per il corso sugli elicotteri TH57 versioni Bravo e Charlie (Bell 206 Sea Ranger, elicottero con rotore di quasi 11 metri e velocità massima di 222 km/h).

Dopo circa due anni negli Stati Uniti,  sono rientrato in Italia con brevetto militare da Pilota, sia ala fissa che ala rotante.

Cosa faccio ora? Sono con orgoglio impiegato come pilota di elicotteri nella Marina Militare Italiana e ho realizzato un sogno che vale doppio: quello di volare senza dubbio ma soprattutto di farlo con orgoglio per la mia nazione.

 

LA STORIA DI EROS

Sono nato nel 1986 un anno come un altro direte voi ma non per gli appossionati di aviazione, per noi, è l’anno di Top Gun.

Non so se questo abbia influito sulla mia scelta di vita, ma di fatto dopo la scuola media decisi di iscrivermi all’Istituto Tecnico Aeronautico Luca Bongiovanni di Como con un solo obiettivo: diventare un pilota di aerei.

Nei cinque anni trascorsi a Como ho avuto la possibilità di approfondire le mie misere conoscenze aeronautiche e di appassionarmi ancora di più all’aviazione.

Una volta conseguito il diploma di perito tecnico aeronautico nel 2005, decisi di continuare gli studi frequentando il corso ATPL, mirato all’ottenimento della Licenza di Pilota di Linea.

Nel 2008 ottenni “le mie ali”.

In attesa di essere chiamato da una qualsiasi compagnia aerea per lavorare come pilota, non senza paura accettai la proposta di diventare docente al Casnati e per quattro anni passai la mia vita dietro una cattedra, cercando di trasmettere tutta la mia passione ai ragazzi  e ragazze dell’Aeronautico.

Fu un’esperienza indimenticabile e quattro anni stupendi, ma la passione per il volo era sempre forte così decisi di unire le due cose.

Ma come?? FLIGHT INSTRUCTOR: volare e insegnare alle stesso tempo.

Nel 2011 conseguii l’abilitazione da istruttore e per quattro anni insegnai agli allievi piloti come pilotare gli aeroplani ad elica prima che potessero approdare ai jet.

Ma la vera svolta nella mia vita avvenne nel 2014, quando decisi di prendere un volo per un posto esotico e lontano, l’Indonesia; ma non come turista bensì come pilota di linea per la compagnia aerea indonesiana Garuda Indonesia.

Il pilota non smette mai di studiare e infatti, seguii i corsi per il conseguimento dell’abilitazione Airbus 320. A corso terminato, iniziai a volare come Primo Ufficiale nel sud-est asiatico ed esplorare questa meravigliosa parte del mondo.

Dopo due meravigliosi anni, era giunta l’ora di una nuova sfida, una nuova esperienza in giro per il mondo: atterrai qui, in Qatar.

Ad oggi volo per la miglior compagnia al mondo e sono fiero di portare quella livrea in tutti gli aeroporti.

Dopo più di 5.000 ore di volo continuo ad imparare cose nuove e praticare al simulatore di volo quelle manovre che, fortunatamente, non sono all’ordine del giorno… e cerco di tenermi in forma per non perdere l’abilitazione medica al volo!

Non so ancora se questa sarà la mia ultima avventura in giro per il mondo, ma sono sicuro che, come tutte le altre, non la dimenticherò mai!

Ogni volta che indosso la divisa lo faccio consapevole della responsabilità che ne comporta, ma lo faccio sempre con il sorriso, perchè non vado a lavorare, ma a volare!

 



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