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News · ARCHITETTURA E URBANISTICA

08/03/19

I progetti seguiti dai nostri studenti



L’indirizzo Architettura e Ambiente intende dare applicazione alle conoscenze e alle abilità delle discipline geometriche e delle arti figurative indirizzandole nell'ambito della progettazione architettonica e industriale e integrandole con competenze, capacità, nozioni richieste e sviluppate in ambito professionale ed accademico. Da qui la scelta di veicolare l'apprendimento attraverso una didattica laboratoriale applicata a temi reali, individuati in base ad accordi e convenzioni stipulate con amministrazioni pubbliche e aziende private presenti sul territorio, che produce progetti studiati per essere realizzati e sviluppati sotto la guida dei docenti, che sono anche professionisti del settore, e coadiuvati da studenti universitari.
In questo contesto gli studenti sono impegnati in diversi progetti riconducibili a quattro macro temi.

 

 

Riscoperta e valorizzazione del Limes Prealpino Lariano - Il Limes Prealpino Lariano è un articolato sistema di strutture militari, ora abbandonate e dimenticate, che furono per secoli costantemente presidiate e in comunicazione visiva tra loro. Tale rete di costruzioni fortificate ebbe il suo primo nucleo nel limes prealpino della tarda epoca romana; al quale andarono ad aggiungersi altre strutture nei secoli successivi, sino a coprire l’intero bacino lariano, le valli su esso affaccianti, l’alto territorio brianteo. Riconducibili a questo tema sono i progetti di recupero e riuso della Torre del Broncino ad Albavilla, de La Torrazza a Brienno, della Torre di Rozzo a Lezzeno.

 

 

Creazione di centralità sociali nelle periferie comasche – A partire dal secondo dopoguerra la città oltre le mura federiciane si è espansa in modo spontaneo e scoordinato, creando periferie informi e prive di centralità caratterizzanti. Sfruttando correttamente potenzialità e peculiarità ancora disponibili, come  vecchi borghi, aree industriali dismesse, proprietà e servizi pubblici desueti o sottoutilizzati, è possibile incidere positivamente sulla condizione di questi luoghi e la realtà di chi li vive. Si muovono in questa direzione i progetti per la riqualificazione di un’area produttiva dismessa, da adibire ad orti urbani con annessi servizi e centro civico, sita nel quartiere di Rebbio, e di un immobile pubblico dismesso nel quartiere di Ponte Chiasso. 

 

 

Riqualificazione di comparti urbani nodali – Il Piano di Governo del Territorio di Como indentifica, nella compagine della città, aree dalle caratteristiche simili e riconducibili a cinque grandi categorie: città storica da tramandare, città esistente da consolidare, città esistente da riqualificare, città in divenire da progettare, sistema del verde. Se la prima e l’ultima categoria sono facilmente comprensibili e associabili ad immagini ben chiare, le tre che stanno nel mezzo danno un’idea frammentata di quel confuso tessuto urbano diffusosi a macchia d’olio intorno all’edificato storico. Questa estesa e confusa trama di fabbricati e strade, ha da sempre gravato sulle strutture dei nuclei storici, ben organizzati intorno ai loro spazi pubblici vitali quali piazze e vie commerciali, spesso anche intaccandoli e insidiandoli direttamente. Da queste aggressioni sono risultati degli spazi di frangia, contaminati e irrisolti,  spesso coincidenti con snodi fondamentali del sistema di mobilità urbana. E’ proprio questo il caso di tre aree alle quali stiamo lavorando: 

il comparto dell’ex San Lazzaro, in cui si trovano i ruderi dei dismessi ospedale e convento che per secoli costituirono la porta esterna di accesso alla città per chi proveniva da Milano;

il complesso architettonico costituito dai resti della Porta Prætoria e della cinta muraria romana presenti negli spazi interni ed esterni del Liceo Volta, da Porta Torre e dagli spazi pubblici direttamente ad essa pertinenti;

l’isolato costituito dell'Ex Orfanotrofio di Via Dante Alighieri/Via Tommaso Grossi, e dell'Area Telecom di Via Dante Alighieri/Via Carlo Linati.

 

Design e allestimento: collaborazioni aziendali ed eventi -  In un territorio, come il nostro, caratterizzato da una radicata e diffusa presenza industriale, una didattica laboratoriale orientata verso l’operatività, come la nostra, trova coerente compimento nella collaborazione con il sistema produttivo locale. Partendo da questo dato di fatto il Dipartimento di Architettura e Ambiente coltiva costantemente rapporti di scambio con diverse aziende di design, traendone diversi progetti ai quali lavorare con gli studenti; le più recenti collaborazioni riguardando aziende quali Tucano e Ynterior. In modo analogo i nostri ragazzi sono stati coinvolti nell’allestimento del Trend Forum della fiera MarediModa presso il Palais des festivals et des congrès di Cannes, nonché si accingono a preparare, supportati da diversi sponsor tecnici, gli allestimenti delle prossime mostre in cui esporranno, in diversi spazi pubblici, i progetti di laboratorio, sopra citati, ai quali stanno lavorando. 

 

Infine occorre menzionare alcune delle aziende presso le quali i nostri studenti andranno in stage la prossima estate: LEMA, Riva 1920, Cassina, SIDE, Holcim, Max Meyer, etc.





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