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<title>Centro Studi Casnati - Testimonianze Ex Studenti</title>
<link>http://www.centrocasnati.it/sections/section.php?id_s=54</link>
<item>
<title>Cesare Fumagalli</title>
<link>http://www.centrocasnati.it/sections/article.php?id_a=1689</link>
<description>Istituto frequentato: Istituto Aeronautico "L. Bongiovanni"
Professione attuale: Assistente di volo e caporale della "Riserva"</description>
<content:encoded><![CDATA[<img width="120" height="" src="http://www.centrocasnati.it/public/upload/1d54580f89a164e1281ec4f79c5ed43f.jpg" alt="" \><p>Cesare Fumagalli, ex studente dell'Istituto Aeronautico "L. Bongiovanni" e diplomato nel 2005, ci racconta la sua esperienza.</p>
<p><br /><strong>D: Qual &amp;egrave; il tuo attuale mestiere? </strong></p>
<p><strong>R:</strong> Assistente di Volo e Caporale della &amp;ldquo;Riserva&amp;rdquo;<br /><br /><strong>D: Quali considerazioni hai fatto, una volta terminata la terza media, relativamente alla scelta dell&amp;rsquo;indirizzo della scuola superiore da frequentare? </strong></p>
<p><strong>R: </strong>Ho considerato la mia passione per l&amp;rsquo;aviazione, i possibili&amp;nbsp; futuri sbocchi lavorativi e la possibilit&amp;agrave; di trovare un istituto raggiungibile dalla mia residenza<br /><br /><strong>D: Secondo te quanto contano la passione e la preparazione nel tuo mestiere? </strong></p>
<p><strong>R: </strong>Ritengo entrambe due componenti fondamentali. Il venir meno di una sola rende tutto vano<br /><br /><strong>D: Come mai la tua scelta &amp;egrave; caduta proprio sul Centro Studi Casnati? </strong></p>
<p><strong>R:</strong> Era l&amp;rsquo;Istituto Aeronautico che meglio rispondeva alle mie esigenze&amp;nbsp; di allora e il meno difficile da raggiungere<br /><br /><strong>D: Quando hai iniziato a frequentare il Centro Studi Casnati avevi gi&amp;agrave; chiaro il percorso professionale che avresti voluto seguire? </strong></p>
<p><strong>R: </strong>Avevo un&amp;rsquo;idea abbastanza ben definita, con diverse alternative comunque certamente accettabili<br /><br /><strong>D: Ci puoi raccontare qualche dettaglio del tuo lavoro che pensi possa colpire l&amp;rsquo;attenzione dei nostri studenti? </strong></p>
<p><strong>R: </strong>Lavoro su velivoli in grado di raggiungere i 900 Km/h, a 36000 ft. Macchine in grado di portare in 8 ore, 300 persone al di l&amp;agrave; dell&amp;rsquo;Atlantico. Vedo innumerevoli paesi e luoghi da sogno. Lavoro con ragazzi e ragazze sempre diversi e nelle nostre uniformi, bisogna ammetterlo, catturiamo l&amp;rsquo;attenzione del resto del personale aeroportuale e no. Ci occupiamo della sicurezza a bordo e del primo soccorso, coniughiamo la professionalit&amp;agrave; con l&amp;rsquo;eleganza e, appena possibile, con il divertimento. Aver studiato al &amp;ldquo;Bongiovanni&amp;rdquo; mi da sempre la possibilit&amp;agrave; di legare molto con tutti i piloti.<br /><br /><strong>D: C&amp;rsquo;&amp;egrave; mai stato qualcuno o qualcosa che ti ha spinto verso il tuo attuale mestiere? </strong></p>
<p><strong>R: </strong>Nient&amp;rsquo;altro che la passione per il volo<br /><br /><strong>D: Cosa ricordi degli anni trascorsi nel nostro istituto?&amp;nbsp; </strong></p>
<p><strong>R:</strong> Ricordo la vita da studente, pochi soldi in tasca ma tanta voglia di stare insieme agli altri, le materie tecniche che mi avevano sempre interessato, il clima di spensieratezza e amicizia con gli altri studenti, le giornate nelle aule concentrati sulle lezioni ma anche tantissimi divertenti episodi che rendevano il tutto molto entusiasmante<br /><br /><strong>D: Pensi che lo studio presso il Centro Studi Casnati ti abbia dato le basi necessarie per affrontare questo mestiere? </strong></p>
<p><strong>R:</strong> Ne sono convinto, sia dal punto di vista umano e dell&amp;rsquo;educazione, sia sul piano della preparazione tecnica che ho di rado trovato al mio livello in tanti attuali colleghi provenienti da altri istituti aeronautici d&amp;rsquo;Italia<br /><br /><strong>D: Ci puoi raccontare qual &amp;egrave; stato il tuo percorso professionale e/o di studi una volta ottenuto il diploma di scuola superiore? </strong></p>
<p><strong>R:</strong> Mi sono arruolato come militare professionista nell&amp;rsquo;Esercito Italiano e dopo un anno negli Alpini sono approdato nelle truppe aerotrasportate della Brigata Paracadutisti &amp;ldquo;FOLGORE&amp;rdquo;.&amp;nbsp; Lasciato il servizio attivo e transitato nella &amp;ldquo;Riserva&amp;rdquo;, ho frequentato il corso basico per Addetto ai servizi complementari di bordo, presso una compagnia aerea basata a Malpensa. A seguito del periodo di addestramento in volo e dell&amp;rsquo;esame presso l&amp;rsquo;Ente Nazionale per l&amp;rsquo;Aviazione Civile sono stato assunto come Assistente di Volo sul &amp;ldquo;lungo raggio&amp;rdquo; abilitato ai velivoli Boeing 757 e 767. Svolgo tutt&amp;rsquo;ora il tale professione e, parallelamente, le attivit&amp;agrave; di addestramento (compresi gli aviolanci con paracadute) per i componenti della Forze di Completamento della N.A.T.O.<br /><br /><strong>D: Quali sono i tuoi obiettivi professionali per il futuro? </strong></p>
<p><strong>R:</strong> Ho intenzione di proseguire nella mia attivit&amp;agrave; lavorativa tenendo comunque &amp;ldquo;una porta aperta&amp;rdquo; per quanto riguarda la carriera militare effettiva, mirando a reparti di volo o aviotrasportati<br /><br /><strong>D: Se potessi tornare indietro rifaresti le stesse scelte scolastiche e professionali? </strong></p>
<p><strong>R: </strong>Rifarei esattamente le stesse scelte<br /><br /><strong>D: Quale consiglio ti senti di dare ai ragazzi del Centro Studi Casnati che vogliono intraprendere la stessa tua carriera? </strong></p>
<p><strong>R:</strong> E&amp;rsquo; utile non farsi illusioni, lavorare sodo e non perdere mai di vista i propri obiettivi. L&amp;rsquo;aviazione civile e il mondo militare richiedono costante determinazione, preparazione e capacit&amp;agrave; di adattamento. <br /><br /><strong>D: E per i ragazzi della terza media che hanno intenzione di affrontare il tuo stesso percorso di studio? </strong></p>
<p><strong>R: </strong>Occorre essere mossi da una grande passione per l&amp;rsquo;aviazione. L&amp;rsquo;istituto Aeronautico non &amp;egrave; una scuola comune o fine a s&amp;eacute; stessa, solo se spinti da un interesse personale &amp;egrave; possibile raggiungere livelli eccellenti. E&amp;rsquo;, ciononostante, proprio per questo molto appassionante e capace di regalare grandi soddisfazioni, nonch&amp;eacute; motivo d&amp;rsquo;orgoglio per gli studenti.<br /><br /></p>]]></content:encoded>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 10:24:57 +0000</pubDate>
<author>info@centrocasnati.it (CSC)</author>
</item>
<item>
<title>Alessandro Pezzati</title>
<link>http://www.centrocasnati.it/sections/article.php?id_a=1545</link>
<description>                  		                 		                 		Istituto frequentato: Liceo Artistico "G. Terragni"Professiona attuale: Studente in Arti Visive e Studi Curatoriali(foto: Dolce&amp;Gabbana sfilata collezione uomo inverno 2009)                      </description>
<content:encoded><![CDATA[<img width="120" height="" src="http://www.centrocasnati.it/public/upload/7187fdac7f9d0fdc053ac290434a85d2.jpg" alt="" \>Alessandro Pezzati, ex studente del Liceo Artistico &acirc;G. Terragni&acirc;, dopo il diploma ha affrontato gli studi a livello accademico ed ha avuto modo di collaborare, con alcune sue creazioni, con la famosa casa di moda &acirc;Dolce &amp;amp; Gabbana&acirc;.<br /><br /><strong>D: Iniziamo dagli anni delle superiori: quali considerazioni hai fatto, una volta terminata la terza media, relativamente alla scelta dell&acirc;indirizzo della scuola superiore da frequentare?<br />R: </strong>Ho sempre pensato che il percorso che dovevo seguire fosse quello artistico perch&Atilde;&copy; ho sempre mostrato interesse per qualsiasi forma creativa e ho sempre cercato di trasmettere qualcosa attraverso i miei disegni e l&acirc;uso del colore.<br /><br /><strong>D: Come mai la tua scelta &Atilde;&uml; caduta proprio sul Liceo Artistico &acirc;G. Terragni&acirc;?<br />R:</strong> Del Liceo Artistico &acirc;G. Terragni&acirc; ho sempre sentito critiche positive, ma &Atilde;&uml; stato solo dopo lo stage che ho scelto di frequentare questo liceo. Ricordo perfettamente che rimasi molto colpito dall&acirc;ambiente.<br />&Acirc;  <br /><strong>D: Che ricordo hai degli anni trascorsi nel nostro istituto? <br />R:</strong> Positivo, in quanto non solo posso dire di aver formato delle basi tecniche su cui lavorare, ma ho anche avuto l&acirc;occasione di conoscere persone di cui conservo ancora un buon ricordo, dagli insegnanti ai miei compagni grazie ai quali siamo sempre riusciti a divertirci.<br /><br /><strong>D: Quale percorso hai intrapreso una volta conseguito il diploma? Su cosa sei impegnato attualmente?<br />R: </strong>Dopo il diploma mi sono iscritto alla Nuova Accademia di Belle Arti, dove ho conseguito la laurea di I livello con 110 e lode (scusate se lo specifico ma ne sono troppo orgoglioso!). Ora sto frequentando il biennio di Arti Visive e Studi Curatoriali per completare il percorso che ho intrapreso. <br /><br /><strong>D: Abbiamo letto che hai collaborato con una delle pi&Atilde;&sup1; famose case di moda italiane, Dolce &amp;amp; Gabbana: ci puoi raccontare di cosa ti sei occupato?<br />R:</strong> Nel 2008 ho avuto la fortunatissima occasione di poter lavorare con Dolce &amp;amp; Gabbana. Per loro ho disegnato una serie di magliette e camice dipinte a mano per la collezione Autunno/Inverno 2008/09. <br /><strong><br />D: Cosa ha significato per un ragazzo giovane come te collaborare con Dolce &amp;amp; Gabbana? Che cosa pensi abbia colpito di te i due famosi stilisti?<br />R: </strong>Innanzitutto per me &Atilde;&uml; stata un&acirc;esperienza lavorativa molto importante che mi ha dato visibilit&Atilde;  e ha messo alla prova le mie capacit&Atilde; . &Atilde; stato inoltre un modo per mettermi in gioco. <br /><br /><strong>D: Hai in programma qualche nuova collaborazione nel mondo dell&acirc;alta moda?<br />R:</strong> Non credo, perch&Atilde;&copy; la collaborazione tra me e Dolce &amp;amp; Gabbana &Atilde;&uml; nata proprio con l&acirc;intento di coniugare arte e moda. Il mondo dell&acirc;arte contemporanea &Atilde;&uml; il mio mondo&acirc;&brvbar;per&Atilde;&sup2; non si pu&Atilde;&sup2; mai dire mai!<br /><strong><br />D: Quando hai iniziato a frequentare il Liceo Artistico avevi gi&Atilde;  chiaro il percorso professionale che avresti voluto seguire?<br />R: </strong>S&Atilde;&not;, sono sempre stato sicuro e incentivato sul proseguire questo percorso. <br /><strong><br />D: Pensi che il Liceo Artistico ti abbia dato una buona preparazione culturale, oltre che artistica?<br />R:</strong> Il Liceo Artistico mi ha dato una buona preparazione culturale, anche se al primo approccio con l&acirc;universit&Atilde;  avevo alcune lacune riguardanti l&acirc;arte contemporanea, in termini di video arte, performance e installazioni. <br />&Acirc;  <br /><strong>D: C&acirc;&Atilde;&uml; mai stato qualcuno o qualcosa che ti ha spinto verso il mondo della moda?<br />R:</strong> No.<br /><br /><strong>D: A quale delle tue creazioni sei pi&Atilde;&sup1; legato?<br />R:</strong> Sono legato a tutte le mie creazioni in ugual modo perch&Atilde;&copy; a ogni lavoro corrisponde una fase diversa del mio percorso di crescita. <br /><br /><strong>D: Quale consiglio ti senti di dare ai ragazzi del Liceo Artistico che vogliono intraprendere il tuo stesso percorso?<br />R:</strong> Voglio consigliare ai ragazzi che vogliono intraprendere il mio stesso percorso, innanzitutto, di tenersi sempre aggiornati sul mondo dell&acirc;arte, di aver sempre voglia di conoscere e di sperimentare, di lavorare tanto e cercare sempre di evolversi.<br /><br /><strong>D: E per i ragazzi della terza media che hanno intenzione di affrontare lo studio del Liceo Artistico?<br />R:</strong> Si pensa sempre che nei licei artistici si studi meno che negli altri, vorrei consigliare ai ragazzi delle medie di non frequentare questo liceo con questa falsa speranza perch&Atilde;&copy; all&acirc;Artistico come in tutte le altre scuole bisogna mettere tanto impegno e passione, e voglio anche dire loro di non scoraggiarsi quando credono di non avere grandi capacit&Atilde;  perch&Atilde;&copy; ci&Atilde;&sup2; che conta &Atilde;&uml; la creativit&Atilde; , le idee e la voglia di imparare e superarsi. <br />Un altro grande e importante consiglio che voglio dare &Atilde;&uml; quello di non avere paura del futuro, e di non dare troppo ascolto a chi dice che con un diploma artistico non si ha in mano nulla, certo &Atilde;&uml; una carriera difficile ma proprio per questo d&Atilde;  moltissime soddisfazioni. <br />L&acirc;arte, la grafica, la moda e tutti quei campi artistici oggi sono in grande sviluppo. <br /><br /><strong>D: Quali sono i tuoi obiettivi professionali per il futuro?<br />R:</strong> Spero di poter affermarmi come artista e mantenere sempre lo stesso entusiasmo di adesso nell&acirc;intraprendere nuovi lavori e nuovi obbiettivi.<br /><br /><strong>D: Se potessi tornare indietro, rifaresti le stesse scelte scolastiche ed accademiche?<br />R:</strong> Assolutamente s&Atilde;&not;.]]></content:encoded>
<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 10:20:04 +0000</pubDate>
<author>info@centrocasnati.it (CSC)</author>
</item>
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<title>Enrico Brioschi</title>
<link>http://www.centrocasnati.it/sections/article.php?id_a=1542</link>
<description>Istituto frequentato: Istituto Alberghiero "G. Brera"Professione attuale: Cuoco presso ristorante Bellagio, Hotel Du Lac </description>
<content:encoded><![CDATA[<img width="120" height="" src="http://www.centrocasnati.it/public/upload/69e248048e7e51e5cc9b66cfa8309ddc.jpg" alt="" \>Enrico Brioschi, ex studente dell&acirc;Istituto Alberghiero &acirc;G. Brera&acirc;, lavora attualmente al ristorante Bellagio presso l&acirc;Hotel Du Lac: a lui abbiamo chiesto di raccontare il suo percorso e le sue esperienze.<br /><br /><strong>D: Iniziamo dagli anni delle superiori: quali considerazioni hai fatto, una volta terminata la terza media, relativamente alla scelta dell&acirc;indirizzo della scuola superiore da frequentare?<br />R:</strong> Finite le scuole medie ho seguito il consiglio dei professori che avevo e cio&Atilde;&uml; di frequentare un istituto tecnico-pratico poich&Atilde;&copy; ero pi&Atilde;&sup1; portato nei lavori manuali rispetto a quelli teorici. La scelta dell&acirc;istituto da frequentare &Atilde;&uml; caduta sul Romagnosi di Erba perch&Atilde;&copy; all&acirc;epoca dava la possibilit&Atilde;  di frequentare il corso chiamato monoennio . In quegli anni era entrata in vigore una legge che obbligava qualsiasi studente a frequentare almeno un&Acirc;  anno di scuole superiori dopo la terza media e io mi sono appoggiato all&acirc;istituto Romagnosi frequentando il monoennio ad indirizzo alberghiero. Questo corso mi dava la possibilit&Atilde;  di trascorrere&Acirc;  4 giorni a scuola e altri 2&Acirc;  in stage operativo in aziende turistico- alberghiere. Da qui nasce la mia passione per il campo alberghiero. A fine corso ho cercato una scuola adeguata al livello che avrei voluto avere e che comunque mi desse la possibilit&Atilde;  di intraprendere svariate strade per il mio futuro e ho trovato tutto quello che cercavo in una scuola privata quale l&acirc;istituto alberghiero Gianni Brera. &Acirc; <br /><br /><strong>D: Secondo te quanto contano la passione e la preparazione nel tuo mestiere?<br />R: </strong>La passione e la preparazione sono le basi di questo mestiere, senza di esse qualsiasi individuo non potr&Atilde;  mai intraprendere una buona carriera in questo settore.<br />La passione e l&acirc;impegno in questo campo sono di fondamentale importanza poich&Atilde;&copy; servono per migliorarsi continuamente, per apprendere nuove tecniche e conoscenze. Un&acirc;altra cosa&Acirc;  importante, come tutti affermano, &Atilde;&uml; il fatto che nel campo alberghiero si lavora nei giorni in cui tutti gli altri fanno festa e si riposa quando gli altri lavorano: &Atilde;&uml; difficile mantenere rapporti sociali con altre persone al di fuori di quelle del campo lavorativo perch&Atilde;&copy; si ha poco tempo libero oppure per fare esperienze si va spesso lontano da casa o addirittura all&acirc;estero. La preparazione serve altres&Atilde;&not; per cominciare da una base teorica su cui verranno poi sviluppate tutte le capacit&Atilde;  pratiche. Avendo una buona base si apprende maggiormente, pi&Atilde;&sup1; in fretta e si ha poi la capacit&Atilde; &Acirc;  di improvvisare quando si presentano situazioni difficili, come per esempio le allergie alimentari oppure per apprendere le tecniche per la conservazione degli alimenti. Partendo da una buona preparazione teorica diviene pi&Atilde;&sup1; semplice affrontare tutte le situazioni.<br /><br /><strong>D: Come mai la tua scelta &Atilde;&uml; caduta proprio sull&acirc;Istituto Alberghiero &acirc;G. Brera&acirc;?<br />R:</strong> La mia scelta &Atilde;&uml; caduta sull&acirc;istituto alberghiero Gianni Brera poich&Atilde;&copy; &Atilde;&uml; situato a Como ed &Atilde;&uml; quindi facile da raggiungere, &Atilde;&uml; un istituto privato e quindi mi ha potuto offrire molte occasioni per futuri lavori.<br /><br /><strong>D: Ti sei specializzato nel settore cucina o sala bar? Come mai hai fatto questa scelta?<br />R:</strong> Mi sono specializzato nel settore cucina ed ho optato per questo settore perch&Atilde;&copy; ho iniziato ad appassionarmi, grazie ai primi stage aziendali, alla cucina ed al mondo degli alimenti e delle trasformazioni alimentari dei cibi.<br /><br /><strong>D: Pensi che l&acirc;Istituto Alberghiero ti abbia dato una buona preparazione culturale, oltre che tecnica?<br />R:</strong> Certamente, l&acirc;istituto mi ha offerto un buonissimo bagaglio culturale che mi &Atilde;&uml; gi&Atilde;  stato utile in una miriade di occasioni sia per le lingue che per occasioni non prettamente inerenti all&acirc;ambito alberghiero.<br /><br /><strong>D: Ci puoi raccontare qualche dettaglio del tuo lavoro che pensi possa colpire l&acirc;attenzione dei nostri studenti o dei ragazzi che si vogliono avvicinare a questo mondo?<br />R:</strong> Grazie all&acirc;istituto ho avuto la possibilit&Atilde; &Acirc;  di partecipare a diversi concorsi gastronomici con alcuni importanti successi che hanno fatto conoscere il nome dell&acirc;istituto e con esso anche il mio.<br /><br /><strong>D: C&acirc;&Atilde;&uml; mai stato qualcuno o qualcosa che ti ha spinto verso il tuo attuale mestiere?<br />R:</strong> Non c&acirc; &Atilde;&uml; nessuno in particolare che mi abbia spinto verso il mio attuale mestiere, devo solamente essere grato nei confronti dei miei genitori che hanno dovuto sopportare gli oneri che questo istituto comportava. &Acirc; <br /><br /><strong>D: Cosa ricordi degli anni trascorsi nel nostro Istituto?<br />R: </strong>Ricordo e ricorder&Atilde;&sup2; per molto tempo ancora il sacrificio dei miei genitori, la passione che ho messo nell&acirc;affrontare questo percorso e tutte le serate e i fine settimana passati a lavorare mentre tutti gli altri erano liberi. Ricordo i luned&Atilde;&not; mattina come &acirc;mattinate tragiche&acirc; perch&Atilde;&copy; arrivavo da un week end di lavoro che cominciava il venerd&Atilde;&not; sera e terminava la domenica sera. Ricordi, tanti ricordi, altrettanti piccoli particolari che tuttora contribuiscono e contribuiranno ad accrescere il mio bagaglio personale fatto di cultura culinaria, passione e impegno.<br /><br /><strong>D: Hai mai conosciuto e/o lavorato con qualche Chef famoso? Se si, ci puoi raccontare di cosa si &Atilde;&uml; trattato?<br />R:</strong> Posso dire &Atilde;&uml; che ho avuto la fortuna di lavorare nell&acirc;area esclusiva del festival del cinema di Venezia insieme allo staff di Gualtiero Marchesi&Acirc;  nel ristorante allestito per l&acirc;occasione sulla piscina dell&acirc;hotel Excelsior del lido di Venezia durante tutta la durata del Festival. Ho avuto anche atre occasioni importanti, come lavorare all&acirc;Albereta&Acirc;  sempre di Gualtiero Marchesi, partecipare a svariati concorsi culinari e di partecipare in prima persona ad importanti manifestazioni. &Acirc; <br /><br /><strong>D: Pensi che lo studio presso l&acirc;Istituto Alberghiero ti abbia dato delle basi necessarie per affrontare questo mestiere?<br />R:</strong> Certamente si, senza le basi teoriche sarebbe stata dura affrontare una realt&Atilde;  come la cucina, con tutte le conoscenze che entrano in gioco riguardo ad ogni prodotto e tenendo conto dei rischi legati a questo mestiere. Rischi riguardanti sia me in quanto lavoratore che relativi al cliente che degusta le mie preparazioni. Ma soprattutto l&acirc;istituto &Atilde;&uml; stato utile anche per le basi pratiche poich&Atilde;&copy; durante le manifestazioni o le serate ho avuto la possibilit&Atilde;  di dare sfogo alla mia creativit&Atilde; , che era ancora notevolmente ridotta nonostante sapessi che si sarebbe sviluppata con il tempo e con il trattamento di pi&Atilde;&sup1; svariati alimenti.<br /><br /><strong>D: Ci puoi raccontare qual &Atilde;&uml; stato il tuo percorso professionale una volta ottenuto il diploma? In quali realt&Atilde;  hai lavorato?<br />R:</strong> Il mio percorso professionale non &Atilde;&uml; poi cosi complicato. Finita la scuola ho lavorato per qualche mese in un ristorante vicino a casa per poi iniziare la prima stagione a Bellagio: da novembre dell&acirc;anno scorso a febbraio di quest&acirc;anno sono stato fermo a causa di un infortunio e a marzo ho ripreso la seconda stagione a Bellagio.<br /><br /><strong>D: Dove lavori attualmente?<br />R:</strong> Attualmente lavoro al ristorante Bellagio presso l&acirc; hotel Du Lac situato nell&acirc;omonimo paese, nella piazza principale.<br /><br /><strong>D: Quale deve essere secondo te la dote principale di un buono Chef?<br />R:</strong> Applicare alle conoscenze di basi di ricette, preparazioni e tecniche di cottura una buona dose di innovazione e saper inventare accostamenti strani applicando conoscenze teoriche, come per esempio abbinare degli alimenti legati tra loro dal sapore, dal profumo o dalle origini. Inoltre la volont&Atilde;  di lasciare al primo posto il lavoro, la concentrazione di particolari occasioni, la voglia di approfondire e migliorarsi sempre. &Acirc; <br /><br /><strong>D: Ci puoi dire come si articola la tua giornata lavorativa?<br />R:</strong> La mia giornata lavorativa consiste in 11 ore di lavoro con una sosta pomeridiana di circa 2 ore e 30 minuti. I miei orari non sono mai fissi perch&Atilde;&copy; trattandosi di un hotel la struttura &Atilde;&uml; aperta tutti i giorni e ci sono anche i turni delle colazioni, poi la cucina resta aperta tutto il giorno quindi si lavora a turno anche il pomeriggio. La settimana si sviluppa in&Acirc;  5 giorni e mezzo di lavoro ed una giornata e mezza di riposo.<br />&Acirc; <br /><strong>D: Quali sono i tuoi obiettivi professionali per il futuro? Cosa pensi di fare un domani?<br />R:</strong> Bhe, semplicemente quello di accrescere sempre pi&Atilde;&sup1;&Acirc;  il mio bagaglio tecnico- pratico e culturale diventando, come sognano tutte le persone che affrontano questo campo, un grande chef conosciuto, per poi aprire una mia personale attivit&Atilde;  o azienda alberghiero- ristorativa.<br /><strong><br />D: Se potessi tornare indietro rifaresti le stesse scelte scolastiche e professionali?<br />R:</strong> Rifarei tutto perch&Atilde;&copy; grazie alla scuola che ho frequentato ora sono arrivato a questi traguardi, il mio passato &Atilde;&uml; stato veramente ottimo e spero tanto che lo stesso valga anche per il mio futuro.<br /><strong><br />D: Quale consiglio ti senti di dare ai ragazzi dell&acirc;Istituto Alberghiero che vogliono intraprendere la stessa tua carriera?<br />R:</strong> Impegnarsi al massimo in qualsiasi occasione, partecipare a tutte le manifestazioni organizzate dall&acirc;istituto poich&Atilde;&copy; si pu&Atilde;&sup2; sempre imparare in ogni occasione e tutto ci&Atilde;&sup2; contribuisce ad aumentare il proprio bagaglio culturale e lavorativo. Mettersi sempre in gioco affrontando nuove difficolt&Atilde; , avere la voglia di impegnarsi molto nelle cose che si fanno pur sapendo che rinuncerai ad uscire con gli amici, che passerai i fine settimana ancora a scuola per affrontare manifestazioni oppure a prepararsi per altre occasioni, tornando a casa e sapendo che c&acirc;&Atilde;&copy; da studiare. Tutto ci&Atilde;&sup2; contribuisce a rendere pi&Atilde;&sup1; efficace il percorso scolastico e soprattutto servir&Atilde;  quando si affronter&Atilde;  il mondo lavorativo. <br /><br /><strong>D: E per i ragazzi della terza media che hanno intenzione di affrontare lo studio dell&acirc;Istituto Alberghiero?<br />R: </strong>L&acirc; unica cosa &Atilde;&uml; essere veramente convinti della scelta che si fa, sapere che una volta finita la scuola farai questo lavoro o comunque resterai in un campo legato al turismo e all&acirc;alimentazione, sapendo che tutti gli sforzi fatti dai genitori sono serviti a darti la cultura e le basi che hai per affrontare un qualcosa in cui sarai sicuro di riuscire.]]></content:encoded>
<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 2:11:00 +0000</pubDate>
<author>info@centrocasnati.it (CSC)</author>
</item>
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<title>Elena Pedretti</title>
<link>http://www.centrocasnati.it/sections/article.php?id_a=1541</link>
<description>Istituto frequentato: Liceo Lingusitico "F. Casnati"Professione attuale: presidente "Associazione Guide Como", traduttrice, interprete, guida ed accompagnatrice turistica </description>
<content:encoded><![CDATA[<img width="120" height="" src="http://www.centrocasnati.it/public/upload/06af951bf51d767ceb4386bae65fbe74.jpg" alt="" \>Elena Pedretti, presidente dell&acirc;&acirc;Associazione Guide Como&acirc; e guida turistica, traduttrice, interprete ed accompagnatrice turistica ci racconta il suo percorso formativo e lavorativo. <br /><br /><strong>D: Iniziamo dagli anni delle superiori: quali considerazioni hai fatto, una volta terminata la terza media, relativamente alla scelta dell&acirc;indirizzo della scuola superiore da frequentare?<br />R:</strong> Terminata la terza media avevo il desiderio di frequentare una scuola superiore che mi desse l&acirc;opportunit&Atilde;  di studiare le lingue straniere, per questo ho deciso di iscrivermi al Liceo Linguistico &acirc;F.Casnati&acirc;.<br /><br /><strong>D: Come mai la tua scelta &Atilde;&uml; caduta proprio sul Liceo Linguistico &acirc;F. Casnati&acirc;?<br />R:</strong> Il Centro Studi Casnati rappresenta una &acirc;tradizione di famiglia&acirc;, mia zia aveva gi&Atilde;  frequentato lo stesso Liceo e dopo di me anche mio fratello si &Atilde;&uml; iscritto al Centro Studi Casnati. <br /><br /><strong>D: Quando hai iniziato a frequentare il Liceo Linguistico avevi gi&Atilde;  chiaro il percorso professionale che avresti voluto seguire?<br />R: </strong>Sapevo che lo studio delle lingue straniere mi avrebbe aperto molte porte, ma ero ancora troppo giovane per aver chiaro che tipo di percorso professionale avrei voluto seguire.<br /><br /><strong>D: Pensi che il Liceo Linguistico ti abbia dato una buona preparazione culturale generale, oltre che prettamente linguistica?<br />R:</strong> Sicuramente il Liceo Linguistico mi ha dato un&acirc;ottima preparazione culturale generale, che successivamente mi &Atilde;&uml; stata di grande aiuto per il prosieguo dei miei studi e per la mia professione.<br /><br /><strong>D: Ci puoi raccontare qual &Atilde;&uml; stato il tuo percorso professionale e di studi una volta ottenuto il diploma di scuola superiore?<br />R: </strong>Dopo la maturit&Atilde;  linguistica ho deciso di proseguire i miei studi e di approfondire ulteriormente la conoscenza delle lingue frequentando l&acirc;Istituto Superiore Interpreti e Traduttori &acirc;F.Casati&acirc; di Como. Il corso di studi &Atilde;&uml; stato molto formativo soprattutto per le ore di traduzione consecutiva e simultanea, che consentono lo sviluppo di importanti abilit&Atilde;  linguistiche.&Acirc;  Dopo aver discusso la tesi all&acirc;ISIT ho iniziato a lavorare nel settore turistico e nell&acirc;ambito delle traduzioni, alternando sempre le due attivit&Atilde; .<br /><br /><strong>D: Attualmente sei la presidente dell&acirc;&acirc;Associazione Guide Como&acirc; e svolgi le funzioni di guida turistica, traduttrice, interprete ed accompagnatrice turistica: pensi che lo studio presso il Liceo Linguistico ti abbia dato le basi necessarie per affrontare questo mestiere?<br />R:</strong> S&Atilde;&not;, il Liceo Linguistico ha determinato le basi sulle quali si sono sviluppati i percorsi successivi, sia a livello scolastico sia a livello professionale.<br /><strong><br />D: Ci puoi raccontare qualche dettaglio del tuo lavoro che pensi possa colpire l&acirc;attenzione dei nostri studenti?<br />R:</strong> Non mi &Atilde;&uml; mai successo di avere un giorno di lavoro uguale all&acirc;altro, perch&Atilde;&copy; lavoro sia in Italia che in Europa con persone sempre diverse, questa &Atilde;&uml; la caratteristica pi&Atilde;&sup1; peculiare della mia professione.<br /><br /><strong>D: C&acirc;&Atilde;&uml; mai stato qualcuno o qualcosa che ti ha spinto verso il tuo attuale mestiere?<br />R:</strong> E&acirc; stato un percorso naturale, ma forse la passione per le lingue straniere &Atilde;&uml; stato il fattore trainante.<br /><br /><strong>D: Quale deve essere secondo te la dote principale in questo mestiere? E quanto contano la passione e la preparazione?<br />R:</strong> La dote principale in questo mestiere &Atilde;&uml; la determinazione, fissare degli obiettivi e raggiungerli. La passione &Atilde;&uml; indispensabile perch&Atilde;&copy; &Atilde;&uml; una fonte inesauribile di energie, anche se alla base di tutto ci deve essere la preparazione linguistica e la professionalit&Atilde; .<br /><br /><strong>D: Quali sono i tuoi obiettivi professionali?<br />R: </strong>Nel mio lavoro &Atilde;&uml; fondamentale il continuo aggiornamento e la consapevolezza che si pu&Atilde;&sup2;&Acirc;  sempre migliorare: questi sono i miei obiettivi.<br /><br /><strong>D: Cosa ricordi degli anni trascorsi nel nostro istituto?<br />R:</strong> I miei ricordi del Liceo sono molto belli e sono legati ai miei professori ma soprattutto ai miei compagni di classe, con i quali sono ancora in contatto e che incontro sempre con piacere.<br /><br /><strong>D: Se potessi tornare indietro rifaresti le stesse scelte scolastiche e professionali?<br />R:</strong> S&Atilde;&not;, rifarei le stesse scelte scolastiche e professionali.<br /><br /><strong>D: Quale consiglio ti senti di dare ai ragazzi del Liceo Linguistico che vogliono intraprendere la stessa tua carriera?<br />R:</strong> Il mio consiglio &Atilde;&uml; quello di alternare gli anni del Liceo con degli stage all&acirc;estero, poich&Atilde;&copy; &Atilde;&uml; utilissimo poter approfondire le lingue straniere sul posto.<br /><br /><strong>D: E per i ragazzi della terza media che hanno intenzione di affrontare lo studio del Liceo Linguistico?<br />R: </strong>Il Liceo Linguistico &Atilde;&uml; la scelta ideale per coloro i quali hanno una grande passione per le lingue e per le culture straniere.]]></content:encoded>
<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 11:04:44 +0000</pubDate>
<author>info@centrocasnati.it (CSC)</author>
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<title>Federico Monti</title>
<link>http://www.centrocasnati.it/sections/article.php?id_a=1533</link>
<description>Istituto frequentato: Istituto Alberghiero "G. Brera"Professione attuale: Docente Istituto Alberghiero</description>
<content:encoded><![CDATA[<img width="120" height="" src="http://www.centrocasnati.it/public/upload/93f2c74893597a666e5b08b53685203e.jpg" alt="" \>Federico Monti, un ex studente dell&acirc;Istituto Alberghiero, attualmente svolge il ruolo di docente presso lo stesso Istituto: a lui abbiamo chiesto alcune considerazioni circa la sua esperienza.<br /><br /><strong>D: Iniziamo dagli anni delle superiori: quali considerazioni hai fatto, una volta terminata la terza media, relativamente alla scelta dell&acirc;indirizzo della scuola superiore da frequentare? <br />R:</strong> Mi &Atilde;&uml; sempre piaciuto cucinare e per questo motivo ho scelto un Istituto Alberghiero.<br /><strong><br />D: Secondo te quanto contano la passione e la preparazione nel tuo mestiere?<br />R:</strong> Contano moltissimo. Senza la passione non si pu&Atilde;&sup2; riuscire in questo mestiere, la preparazione &Atilde;&uml; una qualit&Atilde;  che si acquisice col tempo.<br /><br /><strong>D: Come mai la tua scelta &Atilde;&uml; caduta proprio sull&acirc;Istituto Alberghiero &acirc;G. Brera&acirc;?<br />R:</strong> Perch&Atilde;&copy; nel momento in cui ho dovuto scegliere era l&acirc;unico Istituto a proporre un percorso completo di 5 anni.<br /><br /><strong>D: Ti sei specializzato nel settore cucina o sala bar? Come mai hai fatto questa scelta?<br />R:</strong> Ho scelto il settore Cucina, sempre per la passione di cui parlavo prima. Sala bar sarebbe comunque stata per me una valida alternativa.<br /><strong><br />D: Pensi che l&acirc;Istituto Alberghiero ti abbia dato una buona preparazione culturale, oltre che tecnica?<br />R: </strong>Si.&Acirc;  C&acirc;&Atilde;&uml; un buon livello, soprattutto se comparato ad altri istituti. Lo studio teorico &Atilde;&uml; molto importante ed impegnativo e non deve essere mai preso sotto gamba.<br /><strong><br />D: Ci puoi raccontare qualche dettaglio del tuo lavoro che pensi possa colpire l&acirc;attenzione dei nostri studenti o dei ragazzi che si vogliono avvicinare a questo mondo?<br />R:</strong> &Atilde; un lavoro impegnativo, si lavora sabato e domenica quando gli altri si riposano e per questo bisogna avere voglia e costanza. Quello dello Chef &Atilde;&uml; un lavoro a volte faticoso e pieno di responsabilit&Atilde; , in primo luogo nei confronti del cliente: ci sono sempre molte cose da fare, restare al passo coi tempi e creare sempre qualcosa di nuovo in quello che si propone. L&acirc;aggiornamento in questo senso &Atilde;&uml; importantissimo.<br /><strong><br />D: C&acirc;&Atilde;&uml; mai stato qualcuno o qualcosa che ti ha spinto verso il tuo attuale mestiere?<br />R:</strong> No, &Atilde;&uml; stata una scelta legata alla passione, in famiglia mi hanno sempre lasciato la libert&Atilde;  di scegliere.<br /><strong><br />D: Cosa ricordi degli anni trascorsi nel nostro Istituto?<br />R:</strong> Mi ricordo i vari servizi fatti, il divertimento con i compagni, ed anche i cambiamenti operati durante gli anni (ad esempio mi ricordo quando hanno sistemato le cucine nuove nel 2004).<br /><br /><strong>D: Hai mai conosciuto e/o lavorato con qualche Chef famoso? Se si, ci puoi raccontare di cosa si &Atilde;&uml; trattato?<br />R: </strong>Ho conosciuto Gualtiero Marchesi con il quale ho lavorato 2 o 3 giorni per alcuni eventi.&Acirc;  Di lui mi ha colpito la grandissima preparazione e soprattutto l&acirc;umilt&Atilde;  nel fare il proprio mestiere.<br /><strong><br />D: Pensi che lo studio presso l&acirc;Istituto Alberghiero ti abbia dato delle basi necessarie per affrontare questo mestiere?<br />R:</strong> Sicuramente s&Atilde;&not;.<br /><br /><strong>D: Ci puoi raccontare qual &Atilde;&uml; stato il tuo percorso professionale una volta ottenuto il diploma? In quali realt&Atilde;  hai lavorato?<br />R:</strong> Dopo il diploma ho subito continuato il rapporto con la scuola lavorando come insegnate all&acirc;Istituto Alberghiero: insegno Laboratorio di Cucina, sia per quanto concerne la parte teorica che per quella pratica. Lavorare come insegnante nella scuola dove ho studiato &Atilde;&uml; particolare: conosco gi&Atilde;  gli automatismi e l&acirc;ambiente ma ovviamente vedo tutto sotto un&acirc;altra ottica.<br /><strong><br />D: Dove lavori attualmente?<br />R:</strong> Istituto Alberghiero &acirc;G. Brera&acirc;.<br /><strong><br />D: Quale deve essere secondo te la dote principale di un buono Chef?<br />R:</strong> Sicuramente passione ed esperienza. Inoltre bisogna dire che &Atilde;&uml; molto difficile lavorare in gruppo ed accettare i limiti propri e degli altri: un buono Chef deve saper superare anche queste piccole difficolt&Atilde; .<br /><strong><br />D: Ci puoi descrivere come si articola la tua giornata lavorativa?<br />R: </strong>Tutti i giorni insegno a scuola fino alle 16:00, spesso dopo le lezioni sono impegnato in servizi o attivit&Atilde;  alberghiere. Non vado quasi mai vacanza, non ne sento l&acirc;esigenza: ovviamente per&Atilde;&sup2; qualche volta sento la necessit&Atilde;  di staccare per qualche giorno.<br /><strong><br />D: Quali sono i tuoi obiettivi professionali per il futuro? Cosa pensi di fare un domani?<br />R:</strong> Il mio obiettivo &Atilde;&uml; di aprire un ristorante e diventare uno dei grandi nomi del mondo della cucina. <br /><strong><br />D: Se potessi tornare indietro rifaresti le stesse scelte scolastiche e professionali?<br />R:</strong> Si, rifarei proprio tutto: non ho rimpianti e sono contento delle scelte fatte.<br /><br /><strong>D: Quale consiglio ti senti di dare ai ragazzi dell&acirc;Istituto Alberghiero che vogliono intraprendere la stessa tua carriera?<br />R: </strong>Posso consigliare loro di mettere pi&Atilde;&sup1; impegno nello studio ed essere consapevoli che quello che si apprende in questi anni contribuisce a creare il loro avvenire. Vivendo le lezioni dal punto di vista del docente mi rendo conto dell&acirc;importanza di trasmettere le proprie esperienze ai ragazzi: molte volte, magari per ingenuit&Atilde; , non si rendono conto di quanto perdono a non ascoltare.<br /><strong><br />D: E per i ragazzi della terza media che hanno intenzione di affrontare lo studio dell&acirc;Istituto Alberghiero?<br />R:</strong> Bisogna chiarire che lo studio dell&acirc;alberghiero non &Atilde;&uml; e non pu&Atilde;&sup2; essere considerato un ripiego: ci vuole molta passione ed impegno. Se si fanno le cose volentieri, si supera la paura iniziale nell&acirc;affrontare le novit&Atilde; .]]></content:encoded>
<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 9:49:59 +0000</pubDate>
<author>info@centrocasnati.it (CSC)</author>
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<title>Stefano Ciceri</title>
<link>http://www.centrocasnati.it/sections/article.php?id_a=1532</link>
<description>Istituto frequentato: Istituto Alberghiero "G. Brera"Attuale settore professionale: Organizzazione catering ed attivitĂ  di laboratorio scolasticoÂ  </description>
<content:encoded><![CDATA[<img width="120" height="" src="http://www.centrocasnati.it/public/upload/3b4f7a0b40cdcab9f646f8aa1effd2e6.jpg" alt="" \>Stefano Ciceri, ex studente dell&acirc;Istituto Alberghiero, dopo aver conseguito il diploma continua la sua collaborazione con la scuola occupandosi dei servizi di catering e delle lezioni in laboratorio. <br /><br /><strong>D: Iniziamo dagli anni delle superiori: quali considerazioni hai fatto, una volta terminata la terza media, relativamente alla scelta dell&acirc;indirizzo della scuola superiore da frequentare?<br />R:</strong> Fin da piccolo ho sempre avuto la passione per la cucina: dall&acirc;et&Atilde;  di 6 anni gi&Atilde;  cucinavo a casa mia, in pi&Atilde;&sup1; mio zio &Atilde;&uml; un cuoco quindi ho sempre avuto contatti con questo mondo. Fondamentalmente ho seguito una mia passione, soprattutto sono sempre stato interessato ai primi piatti.<br /><br /><strong>D: Secondo te quanto contano la passione e la preparazione nel tuo mestiere?<br />R:</strong> La passione &Atilde;&uml; un elemento necessario in questo mestiere, senza non &Atilde;&uml; pensabile fare questo mestiere. In aggiunta a ci&Atilde;&sup2;, la preparazione &Atilde;&uml; importante per arrivare ai massimi livelli.<br /><br /><strong>D: Come mai la tua scelta &Atilde;&uml; caduta proprio sull&acirc;Istituto Alberghiero &acirc;G. Brera&acirc;?<br />R: </strong>Finita la terza media ho visto una pubblicit&Atilde;  sul giornale, poi considerata anche la relativa vicinanza (io sono di Erba) ho deciso per questo Istituto.<br /><br /><strong>D: Ti sei specializzato nel settore cucina o sala bar? Come mai hai fatto questa scelta?<br />R:</strong> Io ho affrontato il settore Cucina, per il quale si raggiunge il titolo &Atilde;&uml; cuoco.&Acirc;  In un ristorante con questo titolo si pu&Atilde;&sup2; diventare Capopartita, ovvero la figura immediatamente sotto lo Chef, che coordina gli aiutanti. Fondamentalmente ero pi&Atilde;&sup1; interessato alla cucina piuttosto che alla sala-bar.<br /><br /><strong>D: Pensi che l&acirc;Istituto Alberghiero ti abbia dato una buona preparazione culturale, oltre che tecnica?<br />R:</strong> Si, anche perch&Atilde;&copy; si affrontato tutte le materie, non solo quelle legate alla cucina. La base culturale si acquisisce ugualmente. <br /><br /><strong>D: Ci puoi raccontare qualche dettaglio del tuo lavoro che pensi possa colpire l&acirc;attenzione dei nostri studenti o dei ragazzi che si vogliono avvicinare a questo mondo?<br />R:</strong> Per quanto mi riguarda, provo felicit&Atilde;  nel vedere i piatti finiti e che piacciono alla gente. Se tu vedi un piatto venuto bene e la gente apprezza, sei soddisfatto. A me capita con le torte, quando vedo le persone rimanere stupefatte sono contento anche io. Comunque &Atilde;&uml; una scelta abbastanza impegnativa, soprattutto per il campo lavorativo: &Atilde;&uml; un mestiere che ti porta a lavorare anche il sabato e la domenica.<br /><br /><strong>D: C&acirc;&Atilde;&uml; mai stato qualcuno o qualcosa che ti ha spinto verso il tuo attuale mestiere?<br />R: </strong>Mio Padre mi ha in un certo senso indirizzato:&Acirc;  inizialmente avevo il pensato anche di seguire un percorso relativo all&acirc;informatica ma mio padre, vedendo la passione che mettevo nel cucinare a casa, mi ha fatto capire che quella era la mia strada. Aveva ragione.<br /><strong><br />D: Cosa ricordi degli anni trascorsi nel nostro Istituto?<br />R:</strong> Sono stati anni molto belli, i compagni sono stati indimenticabili come anche i professori che sono riusciti ad accrescere la mia passione. Nonostante le difficolt&Atilde;  ad insegnare a ragazzi giovani, non hanno mai smesso di cercare di insegnare sempre qualcosa di nuovo, e per questo devo ringraziarli.<br /><br /><strong>D: Hai mai conosciuto e/o lavorato con qualche Chef famoso? Se si, ci puoi raccontare di cosa si &Atilde;&uml; trattato?<br />R:</strong> Ho conosciuto Gualtiero Marchesi e Pierino Penati nei loro ristoranti: Marchesi ha rivoluzionato la cucina italiana attribuendo sempre maggiore importanza anche all&acirc;aspetto visivo di un piatto mentre di Pierino Penati mia ha colpito moltissimo il suo bellissimo ristorante. <br /><br /><strong>D: Pensi che lo studio presso l&acirc;Istituto Alberghiero ti abbia dato delle basi necessarie per affrontare questo mestiere?<br />R:</strong> Si, sicuramente mi ha dato una marcia in pi&Atilde;&sup1;. Partecipando agli eventi esterni si migliora la preparazione e la formazione scolastica copre tutti gli aspetti, dagli antipasti al dolce.<br /><br /><strong>D: Ci puoi raccontare qual &Atilde;&uml; stato il tuo percorso professionale una volta ottenuto il diploma? In quali realt&Atilde;  hai lavorato?<br />R: </strong>Durante il quinto anno di scuola ho partecipato ai servizi di catering &amp;amp; banqueting e mi sono piaciuti tanto;<br />poi mi &Atilde;&uml; stato offerto di collaborare con il catering della scuola nella preparazione gestione dei servizi. Ho colto subito l&acirc;offerta in quanto il mio pensiero futuro &Atilde;&uml; avere un catering &amp;amp; banqueting tutto mio e conoscendo gi&Atilde;  l&acirc;ambiente e le persone con cui avrei dovuto lavorare, non mi sono tirato indietro; in pi&Atilde;&sup1; mi sono trovato a insegnare la pratica ai ragazzi dei primi tre anni di corso.<br /><br /><strong>D: Dove lavori attualmente?<br />R:</strong> Attualmente lavoro proprio per l&acirc;Istituto Alberghiero &acirc;G. Brera&acirc;<br /><br /><strong>D: Quale deve essere secondo te la dote principale di un buono Chef?<br />R:</strong> La pazienza, nei confronti dei colleghi e del ristorante in generale ma soprattutto la volont&Atilde;  di fare.<br /><br /><strong>D: Ci puoi dire come si articola la tua giornata lavorativa?<br />R: </strong>Da luned&Atilde;&not; al venerd&Atilde;&not; rimango 8 ore in cucina con i ragazzi: la pratica consiste nel realizzare il servizio mensa della scuola (che per i ragazzi dell&acirc;Alberghiero costituisce parte del laboratorio pratico). In aggiunta a ci&Atilde;&sup2; organizzo gli eventi esterni ai quali partecipa l&acirc;Istituto.<br /><br /><strong>D: Quali sono i tuoi obiettivi professionali per il futuro? Cosa pensi di fare un domani?<br />R:</strong> Il mio sogno &Atilde;&uml; di aprire un mio catering: il catering, a differenza ad esempio dei ristoranti, ti permette di pianificare il lavoro e gestire senza particolari problematiche tutta l&acirc;organizzazione. <br /><strong><br />D: Se potessi tornare indietro rifaresti le stesse scelte scolastiche e professionali?<br />R:</strong> Si, ho trovato tanti amici e bravi professori che hanno trasmesso la passione: sono soddisfatto delle mie scelte.<br /><strong><br />D: Quale consiglio ti senti di dare ai ragazzi dell&acirc;Istituto Alberghiero che vogliono intraprendere la stessa tua carriera?<br />R: </strong>Armarsi di tanta pazienza e non preoccuparsi se a volte si viene ripresi o si sbaglia, sbagliando si impara, e tutto ci&Atilde;&sup2; fa parte dell&acirc;apprendimento.<br /><br /><strong>D: E per i ragazzi della terza media che hanno intenzione di affrontare lo studio dell&acirc;Istituto Alberghiero?<br />R:</strong> Non bisogna aver paura di affrontare una nuova realt&Atilde; : io venivo da erba e nessuno dei miei ex compagni aveva scelto l&acirc;alberghiero, inizialmente ho dovuto familiarizzare con persone ed ambienti nuovi ma poi a scuola sono nate tante belle amicizie che coltivo tuttora. In pi&Atilde;&sup1; con questo mestiere si ha la possibilit&Atilde;  di vedere molte localit&Atilde;  e lavorare in realt&Atilde;  di alta classe: anche questo &Atilde;&uml; un aspetto che da molte soddisfazioni.]]></content:encoded>
<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 9:42:54 +0000</pubDate>
<author>info@centrocasnati.it (CSC)</author>
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<title>Antonio Fogliani</title>
<link>http://www.centrocasnati.it/sections/article.php?id_a=1531</link>
<description>Istituto frequentato: Istituto Aeronautico "L. Bongiovanni"Professione attuale: primo ufficiale Boeing 737-800 Next Generation per la compagnia aerea Ryanair </description>
<content:encoded><![CDATA[<img width="120" height="" src="http://www.centrocasnati.it/public/upload/1641b5006a517cfacc54039454a392ed.jpg" alt="" \>Il Primo Ufficiale Fogliani, ex studente del nostro Istituto Aeronautico, ci racconta in questa intervista le sue esperienze e le sue considerazioni circa il mestiere di pilota.<br /><br /><strong>D: Iniziamo dagli anni delle superiori: quali considerazioni hai fatto, una volta terminata la terza media, relativamente alla scelta dell&acirc;indirizzo della scuola superiore da frequentare?</strong><br /><strong>R:</strong> Da sempre il mio sogno &Atilde;&uml; stato quello di pilotare un aereo e grazie ai sacrifici che i miei genitori hanno dovuto affrontare, per sostenermi negli studi, ho potuto realizzare il mio pi&Atilde;&sup1; grande desiderio.<br /><br /><strong>D: Secondo te quanto contano la passione e la preparazione nel tuo mestiere?</strong><br /><strong>R:</strong> Nel mestiere che ho scelto conta si la passione ma &Atilde;&uml; di gran lunga molto pi&Atilde;&sup1; importante la preparazione perch&Atilde;&copy; si &Atilde;&uml; responsabili della vita di molte persone che si affidano alla nostra esperienza.<br /><br /><strong>D: Come mai la tua scelta &Atilde;&uml; caduta proprio sull&acirc;Istituto Aeronautico &acirc;L. Bongiovanni&acirc;?<br />R:</strong> La scelta dell&acirc;istituto &Atilde;&uml; stata vincolante poich&Atilde;&copy; &Atilde;&uml; l&acirc;unica scuola, con questo indirizzo, presente sul territorio comasco.<br /><br /><strong>D: Pensi che l&acirc;Istituto Aeronautico ti abbia dato una buona preparazione culturale, oltre che tecnica?<br />R:</strong> Sicuramente la scuola che ho frequentato mi ha dato una buona preparazione culturale ma, soprattutto, tecnica.<br /><br /><strong>D: Ci puoi raccontare qualche dettaglio del tuo lavoro che pensi possa colpire l&acirc;attenzione dei nostri studenti?<br />R:</strong> Tutte le volte che prendo posto nella cabina di pilotaggio mi emoziono come la prima volta. <br />Il bello di questo lavoro &Atilde;&uml; che ogni giorno &Atilde;&uml; diverso da tutti gli altri .<br /><br /><strong>D: C&acirc;&Atilde;&uml; mai stato qualcuno o qualcosa che ti ha spinto verso il tuo attuale mestiere?<br />R:</strong> La scelta di questo mestiere &Atilde;&uml; stata mia ma devo dire che la mia famiglia mi ha sempre in tal senso.<br /><br /><strong>D: Cosa ricordi degli anni trascorsi nel nostro istituto? <br />R:</strong> Il quinquennio&Acirc;  trascorso all&acirc;Istituto &acirc;L. Bongiovanni&acirc; non si dimentica facilmente: sono stati anni di intenso studio ma vissuti con la consapevolezza di costruire il mio futuro.<br /><br /><strong>D: Pensi che lo studio presso l&acirc;Istituto Aeronautico ti abbia dato delle basi necessarie per affrontare questo mestiere?<br />R:</strong> Sicuramente si, anche se successivamente ho frequentato altri corsi per il conseguimento della licenza di pilota .<br /><br /><strong>D: Ci puoi raccontare qual &Atilde;&uml; stato il tuo percorso professionale una volta ottenuto il diploma di scuola superiore?<br />R:</strong> Dopo avere concluso gli studi ho trascorso una periodo di sei mesi negli Stati Uniti per perfezionare il mio inglese e per effettuare, nel contempo, altre ore di pratica. Successivamente ho frequentato a Forl&Atilde;&not; la scuola di volo &acirc; Professione Volare&acirc;. Quindi, dopo&Acirc;  aver superato tutti gli esami teorici e pratici previsti per ottenere la licenza di pilota commerciale, ho iniziato ad inviare il mio curriculum a diverse compagnie aeree.<br /><br /><strong>D: Quale deve essere secondo te la dote principale di un buon pilota?<br />R:</strong> La dote principale di un buon pilota deve essere la preparazione adeguata al tipo di aeromobile che si sta pilotando ma soprattutto, se ci sono delle decisioni da&Acirc;  prendere, queste devono essere prese&Acirc;  immediatamente: la prontezza &Atilde;&uml; essenziale perch&Atilde;&copy; non c&acirc;&Atilde;&uml; tanto tempo per riflettere.<br /><br /><strong>D: Su quali aeromobili operi attualmente? E quale ti da pi&Atilde;&sup1; soddisfazioni?<br />R:</strong> Attualmente opero su un BOEING 737-800NG, anche se ho pilotato degli aeromobili pi&Atilde;&sup1; piccoli, e posso dire che i voli pi&Atilde;&sup1; belli sono quelli a vista. Pilotando un aereo di linea ci sono molte pi&Atilde;&sup1; regole da seguire e non ci si pu&Atilde;&sup2; permettere di volare&Acirc;  liberamente .<br /><br /><strong>D: Sappiamo che attualmente come Primo Ufficiale lavori anche con altri ex studenti dell&acirc;Istituto Aeronautico &acirc;L. Bongiovanni&acirc;: di cosa si occupano e cosa si prova a volare con loro dopo averli frequentati a scuola?<br />R:</strong> Attualmente, nella compagnia in cui lavoro operano altri ex studenti dell&acirc;istituto ma finora non ho avuto l&acirc;opportunit&Atilde;  di volere con loro.<br /><br /><strong>D: Quali sono i tuoi obiettivi professionali per il futuro?<br />R: </strong>Il mio obiettivo &Atilde;&uml; quello di perfezionarmi sempre di pi&Atilde;&sup1; fino a conseguire&Acirc;  il grado di Comandante.<br /><br /><strong>D: Se potessi tornare indietro rifaresti le stesse scelte scolastiche e professionali?<br />R:</strong> Rifarei, senza ombra di&Acirc;  dubbio, tutto il percorso scolastico: sono contento della scelta di vita che ho fatto.<br /><br /><strong>D: Quale consiglio ti senti di dare ai ragazzi dell&acirc;Istituto Aeronautico che vogliono intraprendere la stessa tua carriera?<br />R:</strong> Suggerisco ai ragazzi che frequentano l&acirc;Istituto &acirc;L. Bongiovanni&acirc; di non perdersi d&acirc;animo e di affrontare con serenit&Atilde;  i sacrifici che in questi anni vengono loro richiesti perch&Atilde;&copy; saranno ampiamente ripagati in futuro, qualunque sia la strada che scelgono perch&Atilde;&copy; siamo noi a decidere il nostro futuro.<br /><br /><strong>D: E per i ragazzi della terza media che hanno intenzione di affrontare lo studio dell&acirc;Istituto Aeronautico?<br />R:</strong> Ai ragazzi di terza media suggerisco di fare la loro scelta con molta attenzione perch&Atilde;&copy; il nostro non &Atilde;&uml; un mestiere impiegatizio in cui si hanno s&Atilde;&not; delle responsabilit&Atilde;  ma non tante quanto quelle che abbiamo noi piloti. <br />]]></content:encoded>
<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 9:29:21 +0000</pubDate>
<author>info@centrocasnati.it (CSC)</author>
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<title>Daniele Bigi</title>
<link>http://www.centrocasnati.it/sections/article.php?id_a=1530</link>
<description>Istituto frequentato: Liceo Artistico "G. Terragni"Attuale settore professionale: Lighting e Look Delevolpment per film (foto: Il Comasco) </description>
<content:encoded><![CDATA[<img width="120" height="" src="http://www.centrocasnati.it/public/upload/c432ddd6e9e995b9af42b1d943da92e7.jpg" alt="" \>Daniele Bigi, ex studente del Liceo Artistico &acirc;G. Terragni&acirc;, &Atilde;&uml; recentemente balzato agli onori della cronaca per essersi occupato, per conto della societ&Atilde;  di postproduzione londinese &acirc;Framestore&acirc;, dell&acirc;elaborazione di alcuni effetti speciali relativi al film Disney &acirc;Le cronache di Narnia: Il principe Caspian&acirc;. L&acirc;esperienza lavorativa e di studi di Daniele, che abbiamo raccolto in questa breve intervista, riflette il percorso professionale e di vita di un giovane che ha viaggiato moltissimo per conseguire i suoi obiettivi tanto da inserirlo a buon titolo, prendendo spunto dagli articoli a lui dedicati da alcuni quotidiani cittadini, nel folto elenco dei cosiddetti &acirc;cervelli in fuga&acirc;.<br /><br /><strong>D: Iniziamo dagli anni delle superiori: quali considerazioni hai fatto, una volta terminata la terza media, relativamente alla scelta dell&acirc;indirizzo della scuola superiore da frequentare?</strong><br /><strong>R: </strong>Sinceramente in quel periodo ero molto confuso, come probabilmente accade a molti adolescenti che si trovano a dover scegliere quale scuole frequentare dopo le medie. Ci&Atilde;&sup2; di cui ero consapevole &Atilde;&uml; che amavo i fumetti, grazie anche a mio fratello Emanuele che periodicamente mi mostrava qualche nuovo numero di Dylan Dog. <br /><br /><strong>D: Secondo te quanto contano la passione e la preparazione nel tuo mestiere? </strong><br /><strong>R: </strong>Sono entrambi elementi fondamentali che penso servano sempre, indipendentemente dal mestiere svolto. Nel lavoro la passione mi aiuta a dimenticare le serate e i fine settimana passati in ufficio a completare delle scene per un film in uscita. La preparazione serve se si vuole lavorare a pi&Atilde;&sup1; di un film. Si pu&Atilde;&sup2; essere fortunati e avere la chance di partecipare ad un progetto importante, ma senza preparazione &Atilde;&uml; difficile restare a lungo in questo settore.<br /><br /><strong>D: Come mai la tua scelta &Atilde;&uml; caduta proprio sul liceo artistico &acirc;G. Terragni&acirc;? </strong><br /><strong>R: </strong>Penso fondamentalmente per vicinanza :) il Terragni era il liceo artistico pi&Atilde;&sup1; vicino alla mia abitazione. <br /><br /><strong>D: Quando hai iniziato a frequentare il liceo artistico avevi gi&Atilde;  chiaro il percorso professionale che avresti voluto seguire? </strong><br /><strong>R: </strong>Non avevo un'idea precisa, non me ne preoccupavo anche perch&Atilde;&copy; sapevo che avrei frequentato l'universit&Atilde;  e avrei avuto 5 anni per decidere. <br /><br /><strong>D: Pensi che il Liceo Artistico ti abbia dato una buona preparazione culturale, oltre che artistica? </strong><br /><strong>R: </strong>Penso di si, anche se tutto &Atilde;&uml; relativo, sicuramente sotto il profilo artistico e progettuale il liceo mi ha dato delle buone basi. <br /><br /><br /><strong>D: In cosa consiste, nello specifico, il tuo lavoro? </strong><br /><strong>R:</strong> Negli ultimi 5 anni mi sono occupato principalmente di Lighting e di Look Development per film. Il mio compito principale &Atilde;&uml; fare in modo che gli <br />elementi in computer grafica siano fotorealistici e che quindi possano essere integrati al girato. Gran parte del lavoro &Atilde;&uml; tecnico, si tratta di capire che strumenti e tecniche utilizzare per ottenere ci&Atilde;&sup2; che viene richiesto dal regista e dal supervisore agli effetti visivi. <br /><br /><strong>D: C&acirc;&Atilde;&uml; mai stato qualcuno o qualcosa che ti ha spinto verso il tuo attuale mestiere? </strong><br /><strong>R: </strong>E' difficile dire se ci sia mai stato un elemento preciso che mi abbia spinto a fare questo lavoro. Penso che la mia passione si sia manifestata grazie all'influenza di diversi eventi ed esperienze. La passione per il disegno e per i fumetti, combinata con&Acirc;  quella per i videogiochi e il computer ha sicuramente innescato in me il desiderio di iniziare a creare digitalmente ci&Atilde;&sup2; che mi divertivo a fare con matita e pennello. Devo ringraziare i miei genitori se fin da piccolo ho avuto la possibilit&Atilde;  di sperimentare con computer come il Commodore VIC-20 e Amiga.<br />Successivamente una serie di film tra cui Terminar 2 (1991), Jurassic Park (1993) e Toy Story (1995) mi hanno influenzato a tal punto che dopo la visione ci&Atilde;&sup2; che mi assillava e incuriosiva era unicamente capire come fosse stato possibile realizzare quelle immagini. <br /><br /><strong>D: Attualmente ti occupi principalmente di grafica 3D: pensi che lo studio presso il Liceo Artistico ti abbia dato delle basi necessarie per affrontare questa materia? </strong><br /><strong>R: </strong>Devo dire di no, ma non &Atilde;&uml; certo colpa dell'istituto: a quei tempi nessun liceo o scuola superiore aveva corsi specifici di computer grafica 3d. Nei licei scientifici e in alcuni istituti tecnici esistevano corsi di informatica ma non erano in nessun modo legati alla computer grafica 3D. Io come tantissimi miei coetanei che svolgono questa professione ho iniziato come autodidatta. <br /><br /><strong>D: Quale percorso accademico hai intrapreso dopo il diploma? </strong><br /><strong>R:</strong> Dopo il Liceo ho frequentato il corso di laurea di Disegno Industriale al politecnico di Milano. Nel 2002 mi sono laureato con una tesi che trattava la produzione e la realizzazione di animazione in computer grafica 3D. <br /><br /><strong>D: Sappiamo che dopo la laurea hai cominciato a girare il mondo: dove sei andato e che esperienza ti hanno lasciato questi viaggi? </strong><br /><strong>R:</strong> Dopo la laurea iniziai a lavorare ad un film d'animazione a Roma, l'esperienza fu negativa e decisi di tornare a Como lavorando per studi di post produzione milanesi. Principalmente in quel periodo mi occupavo di pubblicit&Atilde;  e video aziendali. Dopo circa un anno e dopo aver creato come autore e regista la puntata pilota per&Acirc;  una serie TV d'animazione ho iniziato a lavorare all'estero. <br />Ho trascorso pi&Atilde;&sup1; di un anno in India a Bangalore, successivamente mi sono trasferito a Berlino e ho lavorato ad un film d'animazione nello studio BFC, poi sono andato ad Atlanta a lavorare per lo studio&Acirc;  Fathom. Nel 2007 incominciai a collaborare per lo studio Aardman animation di Bristol. Da pi&Atilde;&sup1; di 2 anni lavoro a Londra. Ogni esperienza &Atilde;&uml; stata utile e importante, non solo dal punto di vista lavorativo ma soprattutto di vita vissuta. <br /><br /><strong>D: Ci puoi parlare del libro &acirc;Animazione 3D: storia tecniche e produzione&acirc; del quale sei co-autore?</strong><br /><strong>R: </strong>Il libro &Atilde;&uml; nato&Acirc;  dalla mia tesi&Acirc;  ed &Atilde;&uml; una rivisitazione approfondita del lavoro svolto all'universit&Atilde; .&Acirc;  In quel periodo ero in India per lavoro e non sarei mai riuscito a finire in tempo senza l'aiuto di Nicol&Atilde;&sup2; Ceccarelli (docente di Computer Grafica al Politecnico) che &Atilde;&uml; co-autore e di Sara Trezzi che mi ha aiutato nella stesura del terzo capitolo del libro. Le immagini contenute nel testo sono per la maggior parte state concesse da artisti 3D internazionali alcuni dei quali lavorano attualmente nelle pi&Atilde;&sup1; importanti aziende del settore. Il volume &Atilde;&uml; stato pubblicato da Mondadori informatica. <br /><br /><strong>D: A quale dei tuoi lavori sei pi&Atilde;&sup1; legato? E quello che pi&Atilde;&sup1; ti ha impegnato? </strong><br /><strong>R: </strong>Sicuramente NMA, il mio primo cortometraggio &Atilde;&uml; il lavoro a cui sono pi&Atilde;&sup1; legato, mostrando questo corto di poco pi&Atilde;&sup1; di 2 minuti ho ottenuto i primi lavori, inoltre ho ricevuto alcuni riconoscimenti in festival nazionali che mi hanno spinto a continuare a lavorare in questo settore.<br /><br /><strong>D: Abbiamo letto che ti sei occupato, tra le altre cose, del Leone del film Disney &acirc;Le cronache di Narnia: Il principe Caspian&acirc;. Quale significato ha avuto per te lavorare per una societ&Atilde;  cos&Atilde;&not; importante e famosa? </strong><br /><strong>R: </strong>Occorre precisare che ho lavorato agli effetti speciali del film nella societ&Atilde;  di postproduzione londinese Framestore. Disney e Walden Media hanno prodotto il film ma gli effetti speciali sono stati realizzati da societ&Atilde;  esterne.&Acirc;  In questo film mi sono occupato dell'illuminazione di Aslan (il Leone) e della dinamica della criniera. Non c'&Atilde;&uml; dubbio che sia stato uno dei progetti pi&Atilde;&sup1; importanti a cui abbia lavorato.&Acirc;  Probabilmente &Atilde;&uml; grazie a questo film che oggi continuo a lavorare per progetti internazionali. <br /><br /><strong>D: Quale consiglio ti senti di dare ai ragazzi del Liceo Artistico che vogliono intraprendere la stessa tua carriera? </strong><br /><strong>R:</strong> Quando ho iniziato ad occuparmi di 3D gli unici computer con acceleratori grafici erano prodotti dalla Silicon Graphics e i pi&Atilde;&sup1; economici costavano 20-25 milioni di lire. Per appassionati o per studenti&Acirc;  era praticamente impossibile accedere a questi pc.&Acirc;  Software professionali venivano prodotti principalmente per il sistema operativo irix e non era possibile installarli su sistemi windows. <br />Oggi&Acirc;  computer ad alte prestazioni e software 3d sono alla portata di tutti, grazie a software open source come Blender chiunque pu&Atilde;&sup2; scaricare legalmente una copia e iniziare a creare immagini e animazioni.&Acirc;  Decine di forum e blog nazionali e internazionali sono dedicati al mondo della computer grafica. Le informazioni sono di facilissimo accesso grazie al lavoro di professionisti, universit&Atilde;  e centri ricerca che quotidianamente pubblicano materiale online. In molte scuole sia pubbliche che private sono attivi corsi di grafica 3D. <br />Per chi vuole entrare in questo settore occorre &amp;quot;solo&amp;quot; impegnarsi e studiare; il tempo, la passione e l'esperienza faranno il resto. <br /><br /><strong>D: Quali sono i tuoi obiettivi professionali per il futuro? </strong><br /><strong>R: </strong>In questo periodo penso esclusivamente al film a cui sto collaborando, spero che venga realizzato al meglio e che tutto possa essere finito nei tempi previsti. Non nego che uno dei miei obiettivi professionali sia quello di diventare supervisore. <br /><br /><strong>D: Attualmente vivi a Londra: pensi un giorno di tornare in Italia o hai in programma altri viaggi per il mondo? </strong><br /><strong>R:</strong> Penso sempre all'Italia e mi piacerebbe tornare, se dovessi ricevere un'offerta di lavoro interessante non esiterei ad accettarla. <br />Realisticamente rimarr&Atilde;&sup2; qui a Londra ancora per qualche anno, non escludo in futuro un'esperienza in qualche altro studio in giro per il mondo, mai dire mai. <br /><br /><strong>D: Se potessi tornare indietro rifaresti le stesse scelte scolastiche e professionali? </strong><br /><strong>R: </strong>Probabilmente alcune esperienze lavorative sono state poco utili da un punto di vista unicamente professionale, &Atilde;&uml; innegabile che mi abbiano comunque regalato lezioni di vita importanti.<br />Il lavoro che svolgo, contrariamente a quanto si possa pensare &Atilde;&uml; per il 70% tecnico e per il 30% artistico, non sarebbe stato negativo avere delle conoscenze di matematica, fisica e programmazione pi&Atilde;&sup1; solide.]]></content:encoded>
<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 9:17:55 +0000</pubDate>
<author>info@centrocasnati.it (CSC)</author>
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<title>Andrea Savio</title>
<link>http://www.centrocasnati.it/sections/article.php?id_a=1529</link>
<description>Istituto frequentato: Istituto Aeronautico "L. Bongiovanni"Professione attuale: Comandante Boeing 737-800 Next Generation per la compagnia aerea Ryanair (foto: La Provincia) </description>
<content:encoded><![CDATA[<img width="120" height="" src="http://www.centrocasnati.it/public/upload/e6389e10f3879c64f1323106fdff6130.jpg" alt="" \>Il mestiere di pilota &Atilde;&uml;, senza ombra di dubbio, una delle professioni pi&Atilde;&sup1; affascinanti e pi&Atilde;&sup1; ricorrente nell&acirc;immaginario collettivo. Il comandante Savio, ex studente dell&acirc;Istituto Aeronautico &acirc;L. Bongiovanni&acirc; ed attuale pilota di Boeing 737-800 Next Generation per la compagnia aerea Ryanair, racconta in questa intervista i suoi percorsi professionali e di studi che gli hanno permesso di raggiungere questo importante traguardo: recentemente il quotidiano &acirc;La Provincia&acirc;, nel dedicargli interamente un articolo, lo ha inserito a buon titolo all&acirc;interno della ristretta cerchia degli &acirc;emergenti&acirc; del panorama comasco.<br /><br /><strong>D: Iniziamo dagli anni delle superiori: quali considerazioni hai fatto, una volta terminata la terza media, relativamente alla scelta dell&acirc;indirizzo della scuola superiore da frequentare?<br />R: </strong>Ho seguito la passione per l&acirc;aviazione e per il mondo del volo che a quell&acirc;epoca gi&Atilde;  mi affascinava e mi faceva sognare con gli occhi di un ragazzino che si voleva accingere ad un settore lavorativo diverso e pieno di emozioni.<strong><br /><br />D: Secondo te quanto contano la passione e la preparazione nel tuo mestiere?<br />R: </strong>La preparazione &Atilde;&uml; importantissima, ci vuole una grande base teorica che deve poi essere assorbita e unita a quella che &Atilde;&uml; la formazione pratica di un pilota.<br />La teoria &Atilde;&uml;&Acirc;  essenziale per capire cosa succede e cosa fare in caso di difficolt&Atilde;  e quindi anche a superare paure in situazioni che, considerando il tipo di lavoro, sono fuori dalla normalit&Atilde;  quotidiana.<strong><br />&Acirc; &Acirc; &Acirc; &Acirc; &Acirc; &Acirc;  &Acirc; <br />D: Come mai la tua scelta &Atilde;&uml; caduta proprio sull&acirc;Istituto Aeronautico &acirc;L. Bongiovanni&acirc;?<br />R: </strong>Avevo completato le scuole medie, volendo seguire i miei sogni ed avendo una scuola rinomata e di stima nella mia citt&Atilde;  natale non ho avuto dubbi sulla scelta.<br />Inoltre dal terzo anno in poi l&acirc;attivit&Atilde;  di volo si svolgeva in concomitanza con l&acirc;Aero Club di Como,&Acirc;  con idrovolanti, un volo unico nel suo genere.<strong><br /><br />D: L&acirc;Istituto Aeronautico indirizza lo studente verso numerose professioni in ambito aeronautico: quando hai iniziato a frequentare l&acirc;Istituto Aeronautico avevi gi&Atilde;  chiaro il percorso professionale che avresti voluto seguire?<br />R: </strong>Affascinato&Acirc;  dal volo avevo gi&Atilde;  in mente cosa voler fare dopo il liceo, ma scelsi comunque l&acirc;indirizzo &acirc;Assistenza alla Navigazione Aerea&acirc; dove vengono approfondite le procedure di volo, ovvero materie pi&Atilde;&sup1; consone alla gestione del traffico aereo piuttosto che al pilotaggio di un aeroplano.<br />Il percorso per diventare pilota &Atilde;&uml; lungo e spesso situazioni esterne possono deviare questa passione o ritardarne il raggiungimento.<br />Nel mio caso, alla fine del liceo l&acirc;aviazione era in un periodo di crisi, simile al post Settembre 2001 dopo gli attentati alle torri gemelle.<br />Una alternativa al volo da controlleore di traffico arero, sarebbe stato altrettanto&Acirc;  interessante.<strong><br /><br />D: Pensi che l&acirc;Istituto Aeronautico ti abbia dato una buona preparazione culturale, oltre che tecnica?<br />R: </strong>Senza alcun dubbio i cinque anni di studio presso l&acirc;Istituto Aeronautico mi hanno dato una solida base per poter continuare il percorso di formazione tecnica e sicuramente sono stati un ottimo punto di partenza su cui espandere le varie materie specifiche.<br />&Acirc; Mi hanno anche dato un&acirc;ottima cultura generale che &Atilde;&uml; essenziale in ognuno di noi per comprendere la societ&Atilde; , gli avvenimenti, le persone ed il mondo in cui viviamo. <br />In particolare in ambito aeronautico dove ci si trova a lavorare con persone di paesi e lingue&Acirc;  diverse.<strong><br /><br />D: C&acirc;&Atilde;&uml; mai stato qualcuno o qualcosa che ti ha spinto verso il tuo attuale mestiere?<br />R: </strong>Mi ritengo una delle persone pi&Atilde;&sup1; fortunate del mondo perch&Atilde;&uml; i miei genitori non mi hanno mai spinto o obbligato in&Acirc; &Acirc; &Acirc; &Acirc;  una scelta che non fosse ci&Atilde;&sup2; che mi appassionava o che volessi fare veramente; anzi mi hanno sempre assistito ed&Acirc; &Acirc; &Acirc; &Acirc;  incoraggiato anche nei momenti difficili che ho affrontato e che tuttora affronto.<br />A loro regalo tutta la gioia e la felicit&Atilde;  che provo nel fare ci&Atilde;&sup2; che faccio ogni giorno.<strong><br />&Acirc; &Acirc; &Acirc;  &Acirc; <br /><br />D: Cosa ricordi degli anni trascorsi nel nostro istituto?<br />R: </strong>Alcuni professori mi hanno lasciato un ricordo indelebile per le persone che erano e che sono e per la loro professionalit&Atilde; .<br />Quando ho proseguito gli studi ho incontrato molti altri insegnati ed istruttori di volo ma l&acirc;affetto che provo per coloro che con tanta pazienza e passione mi hanno &acirc;iniziato&acirc;, &Atilde;&uml; unico.<br />Non posso poi dimenticare i festini e i compagni di classe; con molti di loro sono tuttora in contatto anche perch&Atilde;&uml; alcuni di loro volano in diverse compagnie aeree e spesso ci si scambia idee ed opinioni.<strong><br /><br />D: Ci puoi raccontare qual &Atilde;&uml; stato il tuo percorso professionale una volta ottenuto il diploma di scuola superiore?<br />R: </strong>Dopo il liceo ho studiato qualche anno all&acirc;universit&Atilde;  in quanto il settore aeronautico era in forte crisi e di conseguenza anche l&acirc;inserimento di nuovo personale nelle varie compagnie aeree.<br />Superato questo periodo sono andato in Spagna in una scuola inglese per conseguire la licenza di pilota di linea.<br />Avendo purtroppo terminato poco prima dell&acirc;attentato alle torri gemelle del 2001 mi sono ritrovato di nuovo a terra.<br />Con molto piacere ho insegnato per circa 3 anni proprio al liceo aeronautico a fianco dei mie &acirc;vecchi&acirc; professori, fungendo da loro assistente in varie materie tecniche.<br />Nel 2004 sono stato assunto in una importante compagnia aerea low cost e, dopo 4 anni da primo ufficiale basato in vari paesi d&acirc;Europa, sono diventato comandante con base a Bergamo Orio al Serio.<br />Oggi volo con alcuni dei miei ex allievi del liceo aeronautico che mi assistono in qualit&Atilde;  di primi ufficiali e che da qui ad alcuni anni diventeranno anch&acirc;essi comandanti.<strong><br /><br />D: Quale deve essere secondo te la dote principale di un buon pilota?<br />R: </strong>Il sapere sempre quale &Atilde;&uml; il proprio limite, non avere mai troppa confidenza con le moderne apparecchiature elettroniche, il mai sottovalutare le situazioni, essere sempre umili e avere un orecchio per ascoltare tutti anche i meno esperti per imparare sempre qualcosa di nuovo.<strong><br /><br />D: Quali aeromobili piloti attualmente? E quale ti da pi&Atilde;&sup1; soddisfazioni?<br />R: </strong>Al momento sono comandante sui Boeing 737-800 Next Generation.<br />La soddisfazione nel volare un aeroplano di linea piuttosto che uno da turismo &Atilde;&uml; diversa ma medesima.<br />Ci&Atilde;&sup2; che cambia &Atilde;&uml; la gestione del volo che &Atilde;&uml; a mio parere &Atilde;&uml; pi&Atilde;&sup1; affascinante su un aereo di linea.<br />Dall&acirc;altra la libert&Atilde;  e il divertimento di poter effettuare manovre un po' azzardate e di poter andare dove e quando si vuole con il proprio aereoplano, la lascio agli aerei da turismo.<strong><br /><br /><br />D: Quali sono i tuoi obiettivi professionali per il futuro?<br />R: </strong>Mi piacerebbe diventare training captain, ovvero istruttore di linea, ma &Atilde;&uml; un percorso lungo che richiede molta preparazione.<br />Mi piacerebbe inoltre fare esperienza su rotte intercontinentali.<strong><br /><br />D: Se potessi tornare indietro rifaresti le stesse scelte scolastiche e professionali?<br />R: </strong>Assolutamente si.<strong><br /><br />D: Quale consiglio ti senti di dare ai ragazzi dell&acirc;Istituto Aeronautico che vogliono intraprendere la stessa tua carriera?<br />R: </strong>Di studiare e di tenere duro, anche nei momenti difficili durante e dopo il liceo.<br />Ho passato periodi bellissimi nel mio percorso fino ad oggi ma anche molti periodi difficili.<br />Passione, motivazione e costanza hanno reso il mio sogno di ragazzino una realt&Atilde; .<strong><br /><br />D: E per i ragazzi della terza media che hanno intenzione di affrontare lo studio dell&acirc;Istituto Aeronautico?<br />R: </strong>Scelta assolutamente consigliata in quanto ottimo inizio per chi vuole intraprendere questa carriera o qualunque altra attivit&Atilde;  in ambito aeronautico.<strong><br /></strong>]]></content:encoded>
<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 8:59:24 +0000</pubDate>
<author>info@centrocasnati.it (CSC)</author>
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