Testimonianze Ex Studenti - Daniele Bigi
Daniele Bigi, ex studente del Liceo Artistico “G. Terragni”, è recentemente balzato agli onori della cronaca per essersi occupato, per conto della società di postproduzione londinese “Framestore”, dell’elaborazione di alcuni effetti speciali relativi al film Disney “Le cronache di Narnia: Il principe Caspian”. L’esperienza lavorativa e di studi di Daniele, che abbiamo raccolto in questa breve intervista, riflette il percorso professionale e di vita di un giovane che ha viaggiato moltissimo per conseguire i suoi obiettivi tanto da inserirlo a buon titolo, prendendo spunto dagli articoli a lui dedicati da alcuni quotidiani cittadini, nel folto elenco dei cosiddetti “cervelli in fuga”.D: Iniziamo dagli anni delle superiori: quali considerazioni hai fatto, una volta terminata la terza media, relativamente alla scelta dell’indirizzo della scuola superiore da frequentare?
R: Sinceramente in quel periodo ero molto confuso, come probabilmente accade a molti adolescenti che si trovano a dover scegliere quale scuole frequentare dopo le medie. Ciò di cui ero consapevole è che amavo i fumetti, grazie anche a mio fratello Emanuele che periodicamente mi mostrava qualche nuovo numero di Dylan Dog.
D: Secondo te quanto contano la passione e la preparazione nel tuo mestiere?
R: Sono entrambi elementi fondamentali che penso servano sempre, indipendentemente dal mestiere svolto. Nel lavoro la passione mi aiuta a dimenticare le serate e i fine settimana passati in ufficio a completare delle scene per un film in uscita. La preparazione serve se si vuole lavorare a più di un film. Si può essere fortunati e avere la chance di partecipare ad un progetto importante, ma senza preparazione è difficile restare a lungo in questo settore.
D: Come mai la tua scelta è caduta proprio sul liceo artistico “G. Terragni”?
R: Penso fondamentalmente per vicinanza :) il Terragni era il liceo artistico più vicino alla mia abitazione.
D: Quando hai iniziato a frequentare il liceo artistico avevi già chiaro il percorso professionale che avresti voluto seguire?
R: Non avevo un'idea precisa, non me ne preoccupavo anche perché sapevo che avrei frequentato l'università e avrei avuto 5 anni per decidere.
D: Pensi che il Liceo Artistico ti abbia dato una buona preparazione culturale, oltre che artistica?
R: Penso di si, anche se tutto è relativo, sicuramente sotto il profilo artistico e progettuale il liceo mi ha dato delle buone basi.
D: In cosa consiste, nello specifico, il tuo lavoro?
R: Negli ultimi 5 anni mi sono occupato principalmente di Lighting e di Look Development per film. Il mio compito principale è fare in modo che gli
elementi in computer grafica siano fotorealistici e che quindi possano essere integrati al girato. Gran parte del lavoro è tecnico, si tratta di capire che strumenti e tecniche utilizzare per ottenere ciò che viene richiesto dal regista e dal supervisore agli effetti visivi.
D: C’è mai stato qualcuno o qualcosa che ti ha spinto verso il tuo attuale mestiere?
R: E' difficile dire se ci sia mai stato un elemento preciso che mi abbia spinto a fare questo lavoro. Penso che la mia passione si sia manifestata grazie all'influenza di diversi eventi ed esperienze. La passione per il disegno e per i fumetti, combinata con quella per i videogiochi e il computer ha sicuramente innescato in me il desiderio di iniziare a creare digitalmente ciò che mi divertivo a fare con matita e pennello. Devo ringraziare i miei genitori se fin da piccolo ho avuto la possibilità di sperimentare con computer come il Commodore VIC-20 e Amiga.
Successivamente una serie di film tra cui Terminar 2 (1991), Jurassic Park (1993) e Toy Story (1995) mi hanno influenzato a tal punto che dopo la visione ciò che mi assillava e incuriosiva era unicamente capire come fosse stato possibile realizzare quelle immagini.
D: Attualmente ti occupi principalmente di grafica 3D: pensi che lo studio presso il Liceo Artistico ti abbia dato delle basi necessarie per affrontare questa materia?
R: Devo dire di no, ma non è certo colpa dell'istituto: a quei tempi nessun liceo o scuola superiore aveva corsi specifici di computer grafica 3d. Nei licei scientifici e in alcuni istituti tecnici esistevano corsi di informatica ma non erano in nessun modo legati alla computer grafica 3D. Io come tantissimi miei coetanei che svolgono questa professione ho iniziato come autodidatta.
D: Quale percorso accademico hai intrapreso dopo il diploma?
R: Dopo il Liceo ho frequentato il corso di laurea di Disegno Industriale al politecnico di Milano. Nel 2002 mi sono laureato con una tesi che trattava la produzione e la realizzazione di animazione in computer grafica 3D.
D: Sappiamo che dopo la laurea hai cominciato a girare il mondo: dove sei andato e che esperienza ti hanno lasciato questi viaggi?
R: Dopo la laurea iniziai a lavorare ad un film d'animazione a Roma, l'esperienza fu negativa e decisi di tornare a Como lavorando per studi di post produzione milanesi. Principalmente in quel periodo mi occupavo di pubblicità e video aziendali. Dopo circa un anno e dopo aver creato come autore e regista la puntata pilota per una serie TV d'animazione ho iniziato a lavorare all'estero.
Ho trascorso più di un anno in India a Bangalore, successivamente mi sono trasferito a Berlino e ho lavorato ad un film d'animazione nello studio BFC, poi sono andato ad Atlanta a lavorare per lo studio Fathom. Nel 2007 incominciai a collaborare per lo studio Aardman animation di Bristol. Da più di 2 anni lavoro a Londra. Ogni esperienza è stata utile e importante, non solo dal punto di vista lavorativo ma soprattutto di vita vissuta.
D: Ci puoi parlare del libro “Animazione 3D: storia tecniche e produzione” del quale sei co-autore?
R: Il libro è nato dalla mia tesi ed è una rivisitazione approfondita del lavoro svolto all'università. In quel periodo ero in India per lavoro e non sarei mai riuscito a finire in tempo senza l'aiuto di Nicolò Ceccarelli (docente di Computer Grafica al Politecnico) che è co-autore e di Sara Trezzi che mi ha aiutato nella stesura del terzo capitolo del libro. Le immagini contenute nel testo sono per la maggior parte state concesse da artisti 3D internazionali alcuni dei quali lavorano attualmente nelle più importanti aziende del settore. Il volume è stato pubblicato da Mondadori informatica.
D: A quale dei tuoi lavori sei più legato? E quello che più ti ha impegnato?
R: Sicuramente NMA, il mio primo cortometraggio è il lavoro a cui sono più legato, mostrando questo corto di poco più di 2 minuti ho ottenuto i primi lavori, inoltre ho ricevuto alcuni riconoscimenti in festival nazionali che mi hanno spinto a continuare a lavorare in questo settore.
D: Abbiamo letto che ti sei occupato, tra le altre cose, del Leone del film Disney “Le cronache di Narnia: Il principe Caspian”. Quale significato ha avuto per te lavorare per una società così importante e famosa?
R: Occorre precisare che ho lavorato agli effetti speciali del film nella società di postproduzione londinese Framestore. Disney e Walden Media hanno prodotto il film ma gli effetti speciali sono stati realizzati da società esterne. In questo film mi sono occupato dell'illuminazione di Aslan (il Leone) e della dinamica della criniera. Non c'è dubbio che sia stato uno dei progetti più importanti a cui abbia lavorato. Probabilmente è grazie a questo film che oggi continuo a lavorare per progetti internazionali.
D: Quale consiglio ti senti di dare ai ragazzi del Liceo Artistico che vogliono intraprendere la stessa tua carriera?
R: Quando ho iniziato ad occuparmi di 3D gli unici computer con acceleratori grafici erano prodotti dalla Silicon Graphics e i più economici costavano 20-25 milioni di lire. Per appassionati o per studenti era praticamente impossibile accedere a questi pc. Software professionali venivano prodotti principalmente per il sistema operativo irix e non era possibile installarli su sistemi windows.
Oggi computer ad alte prestazioni e software 3d sono alla portata di tutti, grazie a software open source come Blender chiunque può scaricare legalmente una copia e iniziare a creare immagini e animazioni. Decine di forum e blog nazionali e internazionali sono dedicati al mondo della computer grafica. Le informazioni sono di facilissimo accesso grazie al lavoro di professionisti, università e centri ricerca che quotidianamente pubblicano materiale online. In molte scuole sia pubbliche che private sono attivi corsi di grafica 3D.
Per chi vuole entrare in questo settore occorre "solo" impegnarsi e studiare; il tempo, la passione e l'esperienza faranno il resto.
D: Quali sono i tuoi obiettivi professionali per il futuro?
R: In questo periodo penso esclusivamente al film a cui sto collaborando, spero che venga realizzato al meglio e che tutto possa essere finito nei tempi previsti. Non nego che uno dei miei obiettivi professionali sia quello di diventare supervisore.
D: Attualmente vivi a Londra: pensi un giorno di tornare in Italia o hai in programma altri viaggi per il mondo?
R: Penso sempre all'Italia e mi piacerebbe tornare, se dovessi ricevere un'offerta di lavoro interessante non esiterei ad accettarla.
Realisticamente rimarrò qui a Londra ancora per qualche anno, non escludo in futuro un'esperienza in qualche altro studio in giro per il mondo, mai dire mai.
D: Se potessi tornare indietro rifaresti le stesse scelte scolastiche e professionali?
R: Probabilmente alcune esperienze lavorative sono state poco utili da un punto di vista unicamente professionale, è innegabile che mi abbiano comunque regalato lezioni di vita importanti.
Il lavoro che svolgo, contrariamente a quanto si possa pensare è per il 70% tecnico e per il 30% artistico, non sarebbe stato negativo avere delle conoscenze di matematica, fisica e programmazione più solide.
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